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renzi dice di aver trovato una grande sintonia con Berlusconi su riforma costituzionale e riduzione delle spese delle regioni, sul Senato e sulla legge elettorale

renzi dice di aver trovato una grande sintonia con Berlusconi su riforma costituzionale e riduzione delle spese delle regioni, sul Senato e sulla legge elettorale

Matteo Renzi va avanti nonostante tutto come un treno e non sembra preoccuparsi più di tanto della riottosità di una buona parte del suo partito e della turbolenza che il suo incontro con Silvio Berlusconi ha sollevato tra le fila degli alleati di Governo del Pd.

Dopo 2 ore e mezzo di colloquio con Berlusconi, Renzi se la sbriga velocemente con i giornalisti perché c’è il treno che lo deve portare a Firenze. Così, poi, deve correre come un treno anche verso la stazione.

Fa in tempo a ripetere quattro volte che c’è una grande sintonia profonda con Forza Italia. Rimanda però i dettagli alla Direzione del Pd di lunedì 20. La sintonia profonda il Sindaco di Firenze la riscontra soprattutto su tre punti: riforma costituzionale del Titolo 5 che dovrebbe, in sostanza, ridurre le spese dei Consigli regionali; superamento del bicameralismo perfetto con la trasformazione del Senato che diventerebbe una camera delle autonomie i cui membri non sarebbero eletti diversamente e non godrebbero di indennità; riforma elettorale favorisca la governabilità e bipolarismo ed elimini poteri di veto e di ricatto dei partiti più piccoli condiviso.

Renzi che non é voluto entrare nei dettagli della legge elettorale ed ha detto di aver convenuto con Berlusconi anche sul fatto che altre forze politiche disponibili possono partecipare alla scrittura del testo di riforma.

Ora si attendono le reazioni.

Giancarlo Infante