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Grande agitazione…e ignoranza.. in India per il caso dei marò. Vogliono indietro anche Latorre

Grande agitazione…e ignoranza.. in India per il caso dei marò. Vogliono indietro anche Latorre

Grande rilievo su molta stampa estera per la vicenda dei due marò italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone dopo le dichiarazioni rilasciate dal Presidente della Commissione Difesa del Senato, Nicola Latorre, secondo il quale il fuciliere di marina suo omonimo non deve tornare in India al termine del periodo di permanenza in Italia consesso a suo tempo per motivi di salute.

Massimiliano Latorre, infatti, fu colpito da un ictus mentre era costretto a vivere nell’ambasciata italiana di New Dehli e fu autorizzato a curarsi in Italia.

Le dichiarazioni del Presidente della Commissione del Senato, hanno scatenato la reazione del Governatore dello stato del Kerala, Oommen Chandy che chiede al Primo ministro Indiano, Modi, di intervenire imponendo all’Italia la riconsegna di Latorre. Il governatore dimostra una chiara ignoranza sulla situazione legale di Massimiliano Latorre

Si tratta, evidentemente, dell’ennesima vicenda interna indiana, visto che secondo le decisioni appena adottate dal Tribunale internazionale del Mare entrambi i paesi, dopo essersi rivolti all’arbitrato, devono astenersi da ogni iniziativa sul caso dei marò, in attesa che venga presa una decisione in grado di dirimere una lunga questione per la quale la giustizia indiana ha dimostrato tutti i suoi limiti, visto che in oltre tre anni non si è riusciti neppure a far avviare un processo ai due marò italiani.

La questione cruciale su cui è attesa una decisione a livello internazionale è infatti quella della competenza giurisdizionale, giacché i due marinai italiani sono accusati di aver ucciso due pescatori indiani scambiati per pirati al largo delle coste dello stato di Kerala mentre la loro nave si trovava in acque internazionali.