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Cyberbullismo: arrivata la legge che mette al centro i ragazzi

Cyberbullismo: arrivata la legge che mette al centro i ragazzi

Un mese fa, Il 17 Maggio 2017,  la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva una norma, la n. 71, contro il fenomeno del Cyberbullismo, una delle prime leggi in materia a vedere la luce in Europa.

“La legge, frutto dell’iniziativa della senatrice prof.ssa Elena Ferrara, ha il merito di mettere al centro i ragazzi; è un ottimo punto di partenza per prevenire e contrastare il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo”  dichiara Mario Alovisio, uno dei referenti scientifici del corso di CFI Scuola. Nel corso di una intervista ha illustrato il significato e i termini della legge appena approvata sul cyberbullismo: “qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica.

La legge intende salvaguardare le aggressioni e le vessazioni su web e smartphone, sempre più frequenti, nei riguardi soprattutto di “bambini” e ragazzi che in passato hanno avuto addirittura effetti tragici. Nell’ articolo 2 della legge sul Cyberbullismo appena approvata si prevede che: chiunque, anche un minore ultraquattordicenne, possa inoltrare al titolare del trattamento dei dati (il gestore di un sito o di un network) una richiesta di rimozione di contenuti specifici.

Da anni, ormai, ragazzi dagli 11 ai 16 anni sono sottoposti ad aggressioni sui siti informatici. La legge appena approvata tiene conto del fatto che il fenomeno riguarda prevalentemente bambini, ragazzi e ragazze. Ora è importante che  il provvedimento venga messo in pratica da tutti gli attori interessati per contrastare, o debellare, un fenomeno particolarmente odioso e preoccupante. Ma a chi ci si deve rivolgere per chiedere un aiuto concreto? Quale sarà il ruolo della scuola? Risponde ancora l’Avvocato Mario Alovisio nell’intervista rilasciata al  CFI Scuola:

“Viene previsto l’obbligo di individuare tra i docenti di ogni istituto un referente, che avrà il compito di coordinare le iniziative contro il cyberbullismo con lo scopo di prevenzione e di contrasto del fenomeno, collaborando con enti, polizia postale e associazioni del territorio di prevenzione e contrasto. Con questo provvedimento viene inoltre confermato e rafforzato il ruolo strategico della formazione del personale scolastico. 

In questa ottica CFI Scuola organizza un Corso On line di Bullismo e cyber bullismo. Nell’articolo 3 della legge si fa riferimento a un piano organico di azione dello Stato per contrastare e reprimere il fenomeno che ha assunto un fenomeno nazionale e internazione..

Per combattere il cyber bullismo, si coinvolgeranno, quindi, “i rappresentanti dei ministeri dell’Interno, dell’istruzione, del Lavoro e delle politiche sociali, della Giustizia, dello Sviluppo economico e della Salute. A questo tavolo è prevista altresì la presenza del Garante per la protezione dei dati personali”..

Finalmente la legge sul bullismo e cyberbullismo è a disposizione di tutte le autorità per farlo adeguatamente osservare agli organi della polizia postale, degli enti locali  e delle scuole. Sono stati coinvolti Ministeri e Istituti scolastici di ogni ordine e grado, ma un ruolo determinante riguarda anche le famiglie che devono vigilare sui propri figli con una vicinanza e un controllo della loro giornata e, soprattutto, nell’osservare i cambiamenti del loro umore, il loro sorriso spento, che spesso nascondono un problema che il ragazzo non sa come affrontare.

Giuseppe Careri