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Continuano le accuse del “The Guardian” sullo spionaggio: americani autorizzati a controllare comunicazioni dei cittadini britannici

Continuano le accuse del “The Guardian” sullo spionaggio: americani autorizzati a controllare comunicazioni dei cittadini britannici

Continua l’offensiva del “The Guardian” di Londra contro i servizi segreti anglo americani e la loro attività di spionaggio  e di conservazione ed utilizzazione delle nostre comunicazioni. L’ultima rivelazione riguarda l’accordo segreto impostato dalla Agenzia per la sicurezza nazionale statunitense, NSA, ed i servizi di Sua Maestà britannica in base al quale i tabulati telefonici, le comunicazioni via internet ed i messaggi di posta elettronica dei cittadini britannici sono stati liberamente e direttamente  analizzati e memorizzati dalla National Security Agency  anche quando questi cittadini non erano sospettati di alcun illecito o  di essere dei potenziali terroristi.

Ovviamente, questa ennesima rivelazione viene dalle carte consegnate ai giornalisti britannici da Edward Snowden, l’ex consulente della Cia attualmente ancora rifugiato in Russia.

Il giornale londinese pubblica anche degli stralci delle comunicazioni scritte intercorse tra i servizi segreti. Da queste si evince che in questa enorme opera di sorveglianza sono finiti coinvolti anche i cittadini del Canada, dell’Australia e della Nuova Zelanda. Non è un caso che, adesso, a questo sistema di spionaggio è stato dato il nomignolo di “Five Eyes”- i “Cinque Occhi”. In realtà, è dal 1946 che i cinque paesi coinvolti partecipano ad un programma di sorveglianza comune, ma con la esplicita norma che ogni operazione di controllo  doveva essere approvata dal paese cui apparteneva il cittadino coinvolto.

Stando ai documenti esaminati, a partire dal 2007 la NSA, invece, sarebbe stata messa in condizione di seguire autonomamente e direttamente anche tutto l’immane traffico della telefonia mobile sviluppato dagli utenti britannici. Cosa che in precedenza era prima filtrata dagli specialisti della Gran Bretagna.

Il sistema utilizzato, dice “The Guardian”, si basa sull’esame del cosiddetto “modello di vita” o “contact-chaining”  della persona spiata. Un’ analisi che consente di esaminare le comunicazioni di una persona, di un suo contatto e, poi, di un terzo contatto ancora, raggiungendo in un colpo solo oltre 5 milioni di persone nella retata.

La denuncia più forte, comunque, riguarda il fatto che l’accordo tra i servizi valesse anche se un governo avesse negato esplicitamente l’autorizzazione agli Stati Uniti a procedere. La nota di cui è venuto in possesso Snowden, e poi passata al “The Guardian”, chiarisce che i paesi partner non dovessero essere informati in merito a tale sistema di sorveglianza o sulle procedure seguite.

controllo cellulare

Sembra che, adesso,  nessuna delle persone coinvolte nella storia, incluso alcuni ex ministri britannici, i quali dichiararono a suo tempo di non sapere niente degli accordi tra i servizi, sia disponibile a rilasciare qualche dichiarazione.

 

John Balcony