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Concordia: 17 gradi di rotazione alle 22. L’ operazione prosegue nella notte e il “raddrizzamento” è previsto per le 6

Concordia: 17 gradi di rotazione alle 22.  L’ operazione prosegue nella notte  e il “raddrizzamento” è previsto per le 6

La “rotazione” della Concordia alle 22 ha raggiunto i 17 gradi. Il momento clou si avrà quando i gradi saranno 20, ovvero quando potrà cominciare il riempimento con l’acqua di mare degli speciali cassoni di acciaio appositamente realizzati per permettere il raddrizzamento della nave. La tabella di marcia dell’intera operazione registra, tuttavia, oltre almeno più di tre ore di ritardo su quanto preventivato in sede di progetto. Ma non ci sono stati particolari problemi, a parte la verifica ad uno dei 36 cavi, anch’essi di acciaio, che imbragano il relitto. Relitto che “sarà in piedi”, ovvero raddrizzato, entro le 6 di martedì, come ha riferito l’ingegner Sergio Girotto, responsabile dell’operazione di recupero condotta dal gruppo italo americano Titan-Micoperi. E da parte sua, il Prefetto Franco Gabrielli, capo della Protezione Civile, ha assicurato che le operazioni proseguiranno regolarmente per tutta la notte. “Non abbiamo paura – ha detto – nè del buio nè delle condizioni del mare”.

aaa4concordiaL’inizio delle operazioni per il recupero della Costa Concordia erano slittate di tre ore a causa del temporale che la notte scorsa si era abbattutto nell’area del mar Tirreno che comprende le isole dell’arcipelago toscano, tra cui, appunto, il Giglio. Poco prima dell’alba erano già tutti pronti. Ma residenti, villeggianti, giornalisti e curiosi hanno dovuto attendere più di tre ore prima che l’ingegner Girotto desse il segnale di via libera e il grosso pontone attraccato alla parte emersa della Concordia cominciasse lentamente ad allontanarsi. Erano esattamente le 9,06. Poi, tutto è proceduto secondo quanto previsto.

Nel pomeriggio, dopo nove ore di lavori, intorno alle 18, la parte della Concordia “strappata” dall’acqua e a quel momento visibile era di circa 4 metri. Le operazioni sono cadenzate da tempi più che precisi. I cavi di trazione dovranno essere tirati circa 21 metri, 3,5 metri per ogni ora; in modo da ottenere un’azione costante, senza strappi, e quindi tale da non mettere a repentaglio la struttura della nave, che, va ricordato, stazza ben 114 mila tonnellate, è lunga 290 metri e alta 60.

aaa4concordia8Era stato ipotizzato che nei primi istanti dell’inizio delle operazioni si verificassero forti rumori di notevole intensità, provocati dal movimento dello scafo bloccato da oltre 20 mesi. Ma ciò non è avvenuto, ed è stato considerato un buon auspicio per la riuscita finale del raddrizzamento della grossa nave. Intorno a mezzogiorno, la mutata inclinazione della Concordia ha cominciato a rendere visibili i segni lasciati dal mare. E’ stato anche rilevata una “deformazione importante” della fiancata, come ha spiegato il Prefetto Gabrielli. “Al momento non è finito in mare nulla di inquinante e di impattante – ha aggiunto – ma siamo solo all’inizio, mentre sversamenti in mare ce li aspettiamo per le prossime ore. L’importante è essere pronti, come lo siamo, a bonificare le aree”.

E’ anche possibile in qualsiasi momento la fuoriuscita di gas prodotti dalla decomposizione dei materiali organici. “L’emissione di H2s, cioè di gas prodotti dalla decomposizione di materiale organico è una possibilità – ha detto l’ingegner Girotto – ma in ogni caso, abbiamo un controllo costante delle emissioni nell’atmosfera dal quale, al momento, non risulta alcun superamento dei limiti. L’operazione, che vede impegnate 500 persone tra ingegneri, tecnici, subacquei e altro personale, sta proseguento regolarmente. Un punto della situazione è, in ogni caso, previsto per mezzanotte.

Enrico Massidda