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Caso Marò: l’Onu “scarica” l’Italia. Per il segretario generale Ban Kimoon è “questione bilaterale”.

Caso Marò: l’Onu “scarica” l’Italia. Per il segretario generale Ban Kimoon è “questione bilaterale”.

Il braccio di ferro in corso tra l’Italia e l’India per i Marò Girone e Latorre divide la comunità internazionale. Nei giorni scorsi,da parte italiana, è stato messo in piedi un pressing a tutto campo per raccogliere il massimo consenso possibile. Ma non tutti sono d’accordo. Dopo aver compiuto i primi passi con l’ambasciatore all’ONU Sebastiano Cardi che mirava a coinvolgere l’Alto commissariato per i diritti umani delle Nazioni Unite, secondo gli intendimenti del ministro degli Esteri Emma Bonino, è arrivata la prima risposta negativa da parte del segretario generale dell’organizzazione mondiale Ban Kimoon. Secondo l’alto funzionario la questione dei due sottufficiali di marina detenuti in India “dovrebbe essere affrontata bilateralmente senza coinvolgere nella disputa la comunità internazionale”.

1catherine1Di tutt’altro tenore i segnali che arrivano da Bruxelles. Il ministro degli esteri UE, Catherine Ashton, ha preso a cuore il caso. In sede di commissione esteri dell’Euro parlamento ha definito inaccettabile l’atteggiamento assunto dall’India. “Il procedimento in atto presso la Corte suprema rappresenta un segnale allarmante per tutta l’Europa – ha detto la Ashton – e oltretutto il caso potrebbe, infatti, avere gravi ripercussioni per le azioni che vedono l’Europa, come UE oppure come singoli stati individuali, cooperare insieme nelle azioni anti terrorismo”. In questo, ha detto la Ashton, abbiamo rivolto un pressante invito all’India affinché non ricorra all’applicazione del Sua Act. Considerare terroristi i due fucilieri di Marina significa ritenere l’Italia un Paese terrorista. E questo è inaccettabile.

Anche l’Alleanza atlantica, la Nato, con una presa di posizione del segretario generale Anders Foghg maroRasmussen, è intervenuta sulla vicenda. A giudizio di Rasmussen tutti paesi aderenti alla Nato dovranno valutare seriamente il comportamento dell’India, in quanto sempre maggiore è il coinvolgimento della Nato fuori dalla sua tradizionale area di azione.

Nel frattempo, l’inviato del governo italiano, Staffan de Mistura, ha lasciato la capitale indiana New Delhi diretto a Roma per consultazioni urgenti con il governo. Domenica De Mistura sarà di nuovo in India per seguire da vicino la difficile e delicata situazione in vista dell’udienza di martedì 18 febbraio.

Enrico Barone