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Afghanistan: Nato resterebbe fino al 2020 perché gli afghani sono senza preparazione

Afghanistan: Nato resterebbe fino al 2020  perché gli afghani sono senza preparazione

Le forze internazionali della Nato continueranno a fornire assistenza logistica all’Afghanistan fino al 2020 perché i militari afgani non sono in grado di andare avanti da soli. La presenza occidentale nel paese asiatico dovrà, quindi, andare ben oltre il 2014 che costituiva da tempo la data ultima per il ritorno nei propri paesi di tutti i contingenti dispiegati a vario titolo e con vari incarichi a Kabul e nel resto del Paese.

La notizia è frutta di indiscrezioni raccolte dal “The Guardian” di Londra tra esponenti dei massimi livelli delle forze militari dell’Alleanza Atlantica. Viene fatta trapelare in coincidenza della visita in Afghanistan del Primo Ministro britannico, David Cameron, che si è recato ad incontrare le truppe del Regno Unito dislocate nella provincia di Helmand.

Il leader britannico, così, ha avuto modo di parlare direttamente sul campo con i comandanti delle sue truppe. Comandanti che sono convinti della impreparazione delle forze ufficiali afgane e che, quindi, vedono le cose in maniera un po’ diversa dal loro Primo Ministro, convinto di poter ritirare il contingente britannico nei tempi previsti.

Cameron era certo fino ad oggi che fosse possibile trasformare l’attuale sostegno diretto militare in un aiuto finanziario e nella organizzazione di quella che è stata definita la “Sandhurst nella sabbia”, cioè l’equivalente della famosa Accademia militare britannica. La visita del primo ministro britannico era stata anticipata dalle dichiarazioni del Generale Nick Carter, vice comandante delle operazioni della Nato in Afghanistan, secondo il quale le opportunità di costruire un dialogo con i talebani dovevano essere colte nel corso degli ultimi dieci anni.
carter nick
Un chiaro riferimento polemico ai tentativi di trattativa in corso tra Stati Uniti ed insorti che nei giorni scorsi hanno provocato non poca tensione tra Washington ed il Governo afghano di Hamid Karzai.

Veronica Gabbuti