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Papa Francesco: i conventi chiusi per ospitarvi i rifugiati, non per farci alberghi

I conventi chiusi non dovrebbero esser trasformati in alberghi, ma utilizzati per l’accoglienza dei rifugiati. Lo ha detto Papa Francesco chiedendosi: “A cosa servono alla Chiesa i conventi chiusi? I conventi dovrebbero servire alla carne di Cristo e i rifugiati sono la carne di Cristo”. Lo ha detto incontrando alcuni rifugiati ospiti di un centro di accoglienza gestito dai gesuiti nel pieno centro di Roma. In via degli Astalli. Alle spalle della Chiesa del Gesù, dove si trovano i vertici della Compagnia dei Gesuiti, l’ordine cui appartiene anche Francesco.

Il Papa ringrazia questi rifugiati, che ha voluto incontrare a porte chiuse, perché ha detto loro “difendete la vostra dignità ma anche la nostra dignità umana”.

Francesco che forse non sa di trovarsi a due passi anche dalla residenza romana di Silvio Berlusconi, è arrivato nel primo pomeriggio senza scorta. Lo aspettavano un centinaio di persone assiepate lungo la strada.

Successivamente il papa si è recato nella Chiesa del Gesù ed ha deposto un mazzo di fiori sulla tomba del fondatore del Centro Astall, padre Pedro Arrupe. Padre Arrupe fu anche il Generale dei Gesuiti, il cosiddetto “Papa Nero”nel periodo in cui i Gesuiti si posero tra le voci del mondo cattolico più convinte dell’esperienza conciliare. Padre Arrupe venne anche a contrasto con Papa Giovanni Paolo II impegnato su di una linea da qualcuno definita di “restaurazione”della Chiesa.

Red