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Moneta e teorie sovraniste errate … con una spruzzata di antisemitismo- di Mario Rossi

Moneta e teorie sovraniste  errate … con una spruzzata di antisemitismo- di Mario Rossi

Le idee monetarie dei sovranisti odierni sono frutto di teorie errate riconducibili agli scritti ideologici di Ezra Pound[1] e di Giacinto Auriti[2].  Dopo aver fatto breccia fra gli attivisti di movimenti cattolici integralisti, le teorie in questione hanno pervaso i programmi di vari leader politici italiani (cfr. Antonio di Pietro, Beppe Grillo, Antonio Serena, Alessandro di Battista, Giorgia Meloni, Alessandra Mussolini, Matteo Salvini)[3]. Il sacerdote Luigi Villa e padre Quirino Salomone[4] e molti altri esponenti del clero, non solo di quello tradizionalista, hanno scritto e percorso ogni angolo della penisola divulgando gli scritti del giurista abruzzese. Ancor oggi sui social, su riviste cattoliche ed ovunque si trovi a predicare, padre Salomone propone perfino di far santo lo stesso Auriti. Per documentare alcuni fra gli errori madornali delle teorie in questione, peraltro non scevre di accenti antisemiti, le riprendo di seguito in sintesi e per tesi.

TESI n. 1

Scrive Auriti[5]: “Non si può comprendere come sia stata possibile la realizzazione storica della sovranità monetaria, se non si considera la fondamentale esperienza del popolo ebraico dopo la fuga dall’Egitto (…). Gli ebrei partirono dall’Egitto sottraendo a quel popolo l’oro e l’argento”.

OBIEZIONE

Non è stata una “sottrazione”: furono le donne egiziane a donare agli ebrei l’oro e l’argento in questione (Esodo 3,21; 3,35).

TESI N. 2

Auriti scrive che è storicamente provato che gli ebrei fin dall’inizio usarono le fedi di deposito da loro emesse, fedi simili a quella che si rileva nella Bibbia nel libro di Tobi (4,1; 5,1), come moneta comune ed espediente per indebitare e dominare i popoli. Egli sostiene che quell’espediente ebraico è attuato oggi dalle banche centrali per creare denaro dal nulla, truffare e dominare i popoli.

OBIEZIONI

Il libro di Tobi fu scritto molti secoli dopo l’esodo ebraico.[6] In esso si rileva una sorta di fede di deposito, tagliata in due parti: una trattenuta dal creditore, l’altra dal debitore. Per ritirare l’argento posto in deposito, creditore e debitore dovevano ritrovarsi per congiungere il documento e documentare la propria identità.

E’ falsa e priva di prove storiche l’affermazione che i titoli di debito ebraici si diffusero nella comunità ebraica e fuori di essa al punto da essere usati come moneta corrente. Certamente forme di pagherò ebraici iniziarono a circolare già alcuni secoli prima di Cristo, ma non potevano sostituirsi alla moneta comune per vari motivi, ne elenco alcuni:

  • il materiale usato su cui scrivere queste promesse di pagamento era più fragile e deteriorabile delle monete;
  • per i popoli diversi dagli ebrei era più sicuro e agevole possedere e scambiare monete, invece di confidare nella custodia, peraltro straniera, di una fede di deposito deteriorabile.
  • congiungere le due parti di una promessa di pagamento non era agevole. Eventuale cessione (“girata”) a terzi di questi documenti non poteva essere usuale perché rare persone sapevano leggere e scrivere i testi complessi dei pagherò ebraici.

Vedremo nella mia risposta alla Tesi n. 5 che le banche centrali non truffano i popoli creando denaro dal nulla e facendo circolare carta stampata priva di valore.

TESI N. 3

Auriti sostiene che gli ebrei maturarono la consuetudine di sfruttare il giubileo settennale stabilito da Mosè, per indebitarsi reciprocamente anche senza averne bisogno. Inoltre, sempre sfruttando il giubileo stesso e le promesse di pagamento da loro sottoscritte, inventarono lo stratagemma di azzerare il proprio debito scaricandolo su altri popoli.

OBIEZIONI

Affermazione grave, insensata, offensiva e priva di riscontro storico. Infatti, la legge mosaica impose che nell’anno giubilare (ogni sette anni) la comunità ebraica azzerasse un solo tipo di debito: quello maturato da persone indigenti incapaci di onorarlo.  Solo in tal caso, precisa la legge mosaica, l’importo di quel debito doveva essere assunto dalla comunità ebraica;[7]

  • E’ impossibile che gli ebrei potessero scaricare su altri popoli l’obbligo di onorare un proprio pagherò poiché su quelle cambiali bisognava scrivere l’importo e il nome del debitore e del creditore, non quello della comunità ebraica. Questo è già evidente nella fede di deposito citata nel libro di Tobi;
  • quando la legge mosaica iniziò ad essere conosciuta dagli altri popoli, fu noto ai commercianti che solo il debito dell’indigente poteva essere assunto dalla comunità ebraica, non quello acceso da altri.
  • In definitiva gli scambi usuali con gli ebrei si eseguivano tramite baratto o moneta corrente.

TESI N. 4

Citando E. Pount Auriti afferma che fin dalla data di fondazione (1694) la Banca d’Inghilterra iniziò a truffare emettendo banconote create dal nulla.

OBIEZIONI

Le banconote emesse da quella banca non furono create dal nulla. Infatti, l’emissione ebbe luogo dopo che fu versato nella cassa di quella banca idonea contropartita di moneta metallica.[8]

TESI N. 5

Auriti in sintonia con E. Pound, sostiene che l’espediente promosso dal 1694 in poi dalla Banca d’Inghilterra per creare denaro dal nulla è quello odierno utilizzato dalle banche centrali per arricchirsi, indebitare e dominare i popoli.

OBIEZIONI

Le emissioni monetarie odierne non sono più ancorate all’oro non per indebitare e dominare i popoli, ma per una esigenza impossibile da superare: l’oro in circolazione non basta per coprire la domanda monetaria di ogni nazione. Se si tornasse all’ancoraggio aureo l’economia mondiale si bloccherebbe come accade quanto manca sangue all’ organismo umano. In realtà, è bene che il sistema monetario europeo funzioni in questo modo:

  • solo la Bce è titolata ad emettere moneta cartacea e metallica;
  • la Bce in via eccezionale può consentire alla Bcn (banca centrale di un singolo paese aderente all’UE) di emettere moneta, purché l’emissione sia approvata dalla Bce stessa e sia di quantità irrisoria (es. nel caso in cui il conio locale costasse meno di quello europeo; per ridurre i costi di custodia o di trasporto delle monete; per esigenze numismatiche ecc.);
  • la Bce (o la Bcn autorizzata) può emettere una quantità “x” di moneta (quindi in uscita dalla cassa della banca centrale) solo se essa acquista titoli di credito coperti da garanzia reali di valore pari rispetto al valore della moneta “x” emessa (titoli da contabilizzare in entrata nella cassa medesima).

La scrittura di partita doppia imposta per legge alla banca centrale per contabilizzare l’emissione è questa:

Stato patrimoniale della banca:

——————————————- data ————————————————————————-

ATTIVO:    Entrata titoli acquistati                             valore es.   100

PASSIVO: Moneta emessa (il valore è medesimo)   valore  es.   100

=======================================================================

Nel momento in cui i titoli scadono o si vendono, la scrittura contabile sarà:

——————————————- data ——————————————-

ATTIVO:    Incasso moneta (per vendita/scadenza titoli)    es. 100

PASSIVO: Uscita titoli (il valore è medesimo)                     es. 100

Pertanto l’operazione non genera alcun ricavo per nessuno, tantomeno per la Banca.

COMPITI DELLE BANCHE CENTRALI

Le banche centrali svolgono quattro compiti principali:

  • Irrorare tanta moneta nell’economia della nazione quanto l’organismo economico necessita (non più e non meno del necessario)
  • contenere l’inflazione entro il 2%
  • mantenere la stabilità dei prezzi;
  • sorvegliare l’operato delle BCN e delle banche ordinarie.

Allo scopo di contenere il più possibile l’indebitamento improprio dello stato, il legislatore europeo impone alla banca centrale anche questo vincolo: la possibilità di acquistare titoli solo se essi sono già circolanti nel mercato secondario.

TESI N. 6

LA BANCA CENTRALE E’ PRIVATA, I SOCI PRIVATI DI ESSA SI ARRICCHISCONO, COMANDANO E LUCRANO SUL SIGNORAGGIO

OBIEZIONI

La banca centrale italiana è Società di Diritto pubblico, gode di autonomia gestionale, opera sotto la sorveglianza del Tesoro. I privati che partecipano al capitale di essa non hanno potere di “governance”, sono e devono rimanere minoranza[9].  Gli unici proprietari e partecipanti della Bce sono le Bcn di ogni nazione aderente all’UE.

Gli utili della Bce vanno ripartiti alle Bcn (per l’Italia alla Banca d’Italia).

Gli utili della Banca d’Italia sono versati ai partecipanti pubblici e privati di essa.

Solo una piccola parte degli utili della Banca d’Italia è distribuita ai partecipanti privati.

E’ proibito alla banca centrale utilizzare i propri utili di bilancio per scopi diversi rispetto a quelli istituzionali.

TESI N. 7

CANCELLARE IL TRATTATO DI MAASTRICHT PER FAR DECADERE L’ATTUALE SISTEMA MONETARIO EUROPEO. 

OBIEZIONI

E’ l’obiettivo dei sovranisti, senza pensare al danno che una scelta di questo tipo produrrebbe nell’economia nazionale, europea e mondiale. L’Europa è la seconda potenza economica mondiale e nonostante non disponga di un esercito essa sta garantendo da 74 anni la pace.

Con il Trattato di Maastricht è stato fissato nell’ordinamento giuridico dell’UE il principio di sussidiarietà e istituito il sistema monetario europeo.[10] In tal modo si è compiuto un passo fondamentale verso l’obiettivo politico finale europeo. Di certo l’Europa sarebbe arretrata rispetto alla propria dinamica di civile sviluppo se fosse stato assegnato ai singoli governi nazionali l’uso diretto della leva monetaria.  Abbiamo già visto in passato cosa è accaduto quando il governatore di una banca centrale eseguiva gli ordini del proprio governo. I governi populisti ovunque hanno governato mirano a reggere nel tempo scaricando i debiti causati dai loro bilanci scellerati imponendo alla banca centrale emissioni monetarie anomale, finalizzate a scaricare il peso del debito pubblico da loro prodotto sulle spalle delle nuove generazioni. Ovunque costoro hanno governato hanno prodotto disastri economici, disordine pubblico, l’instabilità dei prezzi e una inflazione stellare.

Parliamo chiaro: a chi giova l’obiettivo di scardinare l’Unione cancellando Maastricht?[11]

SENTENZA DEL TRIBUNALE DI ROMA CONTRO AURITI

Che le teorie di Auriti siano errate  trae conferma anche dalla causa da lui mossa e persa contro la Banca d’Italia. Negli anni Novanta Auriti chiese al Tribunale di Roma di dichiarare “la moneta, all’atto dell’emissione di proprietà dei cittadini italiani ed illegittimo l’attuale sistema dell’emissione monetaria, che trasforma la Banca Centrale da ente gestore ad ente proprietario dei valori monetari”. La Banca d’Italia, opponendosi alla richiesta di Auriti, scrive: “La visione della moneta e delle funzioni monetarie che l’attore intende accreditare è palesemente distorta e completamente infondata. Quindi, definisce “abnorme e campata in aria” la teoria di Auriti per la quale “esisterebbe una consuetudine interpretativa contra legem, in base alla quale la Banca centrale all’atto dell’emissione mutua allo Stato italiano ed alla Collettività Nazionale, tutto il denaro che pone in circolazione”. La moneta è immessa nel mercato in base ad operazioni previste e disciplinate dalla legge, con le quali la Banca d’Italia cede la proprietà dei biglietti. Questi come circolante vengono registrati nel passivo nella contabilità della Banca che acquista in contropartita o riceve in pegno beni o valori mobiliari (titoli, valute, ecc.) che finiscono nell’attivo. Inoltre la Gazzetta Ufficiale, come prescrive la legge, riporta mensilmente tali operazioni. La richiesta viene respinta e il Tribunale condanna Giacinto Auriti al pagamento delle spese di giustizia.

Mario Rossi

Vice Presidente Berica Vita Spa – ex Consigliere regionale del Veneto 1995-2005

 

[1] POUND EZRA WESTON LOOMIS (Hailey, 30.10.1885 – Venezia, 11.11.1972), poeta e saggista statunitense, espresse ammirazione per Mussolini, Hitler e Oswald Mosley. Trasferitosi in Italia nel 1924 sostenne il regime fascista   fino alla caduta della Repubblica di Salò.

      [2] GIACINTO AURITI (Guardiagrele 11.10.1923 – Roma 11.8. 2006), nel 2004 si candidò alle elezioni

del Parlamento europeo con la lista ” Alternativa Sociale” di Alessandra Mussolini, circoscrizione Sud, ottenne solo

873 voti. Quindi non fu eletto.

      [3] SUTTORA MARIO, Giacinto Auriti. Chi è l’ispiratore di Beppe Grillo, in “Il Mondo“, 13 marzo 1998.

Cfr. Beppe Grillo, su Facebook, seguendo esplicitamente le teorie di Auriti, spiega il Signoraggio Bancario (1.760.000 visualizzazioni).

In una interrogazione alla Camera dei deputati nel dicembre 2005, il deputato Antonio Serena, dopo aver sostenuto al Senato le teorie di Auriti, chiese l’intervento del governo in materia di abolizione del signoraggio bancario.

Il 30 maggio 2011 le teorie di Auriti sul signoraggio sono sostenute da  un’interpellanza parlamentare presentata da Antonio Di Pietro.

          [4] Sac. Luigi Villa (Lecco 3.2. 918 – Brescia 18.11.2012), direttore di “Chiesa Viva”, Brescia.

Padre Quirino Salomone, cfr. Movimento Celestiano, “Il messaggio di Fatima e il pensiero monetario auritiano”,

l’Aquila (in http://www.movimentocelestiniano.it/?p=785).

[5] G. AURITI, “Brevi cenni sulla evoluzione storica dei simboli monetari di costo nullo, Edigrafital, Teramo,1996,

cap. 17 e 17;

Articoli sulla moneta, Chiesa Viva, marzo 2013; aprile 2013; maggio 2013.

[6] Si ritiene che “Il libro di Tobia” sia stato scritto verso il 200 a.C, forse in Palestina e probabilmente in aramaico (Cfr. “La Bibbia di Gerusalemme”, EDB, 1974, Bologna, p. 865

[7]  Deuteronomio, 15, 1-6.

[8] Walter Bagehot, “ Lombard Street : a description of the money market”, Londra, Henry S. King and Co., 1873. H. Roseveare, The Financial Revolution 1660–1760, Longman, 1991, pag. 34

 

[9] Al comma 1, articolo 1, lo statuto della Banca d’Italia stabilisce che: «La Banca d’Italia è un istituto

di    diritto pubblico».

Le sezioni unite della Corte di Cassazione hanno sancito: “La Banca d’Italia non è una società per azioni di diritto privato … bensì un istituto di diritto pubblico, secondo l’espressa indicazione dell’art. 20 del r.d. 12 marzo 1936, n. 375 (di recente ribadita anche dall’art. 19, comma 2, della legge 28 dicembre 2005, n. 262)”.

[10] Nell’ordinamento comunitario, il principio di sussidiarietà è stato introdotto dal Trattato di Maastricht sull’UE.

[11] “Arron Banks, il controverso miliardario britannico che finanziò l’Ukip ai tempi di Nigel Farage e fu fra i fondatori della campagna Leave in vista del referendum del giugno 2016 sulla Brexit” avrebbe cercato finanziamenti negli Stati Uniti per quella campagna, appoggiandosi a Cambridge Analytica, e per questo cercò di scomodare anche il futuro stratega della Casa Bianca, Steve Bannon. Lo scrivono la Cnn e l’Observer, il domenicale del britannico Guardian, che affermano di aver preso visione della corrispondenza filtrata di email di Banks, sotto inchiesta in Gran Bretagna per aver ricevuto 8 milioni di sterline di finanziamenti da fonti non chiare per la campagna referendaria, sulla base del fatto che nel Regno Unito la legge elettorale proibisce finanziamenti stranieri a campagne politiche” (Cfr. Golbalist, 18 novembre 2018).