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Suore disobbedienti? Papa Francesco chiude subito l’indagine sulle sorelle americane

Suore disobbedienti? Papa Francesco chiude subito l’indagine sulle sorelle americane

Il Vaticano ha con largo anticipo deciso di chiudere l’indagine sulle suore americane che alcuni vescovi avevano accusato di disobbedienza e di violazione della dottrina. L’inchiesta era stata avviata sotto il pontificato di Benedetto XVI sulla base di numerose denunce giunte ai vertici ecclesiastici statunitensi e direttamente in Vaticano.

Tutto è stato concluso velocissimamente con l’inaspettato incontro che Papa Francesco ha avuto con i vertici della “Leadership Conference of Women Religious”, la Conferenza delle religiose statunitensi.

Francesco non ha rilasciato alcuna dichiarazione, ma alla fine dell’incontro con il Papa, durato quasi un’ora, sono state le suore a dirsi “profondamente rincuorate” e colpite dalle “espressione di apprezzamento” indirizzate dal Pontefice nei loro confronti.

Di colpo, una questione annosa, perché da molto tempo le suore si trovavano sotto accusa, è stata risolta di comune intesa con la commissione composta da tre vescovi americani nominati dal Vaticano per affrontare una spinosa vicenda che stava dividendo le comunità cattolica negli Usa.

Tutto era nato quando il Cardinale statunitense William Levada, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, ritenne che le posizioni della Conferenza potessero porre “seri problemi dottrinali” attorno al modo in cui erano affrontati questioni come l’omosessualità ed il sacerdozio, giungendo al punto di accusare le suore di sostenere temi “femministi radicali incompatibili con la fede cattolica”. Sullo sfondo restava poi l’accusa di non essere abbastanza obbedienti alla gerarchia

“Abbiamo un concetto diversa sulla obbedienza”, ha chiarito suor Pat Farrell, Presidente della Conferenza, abbiamo bisogno di rispondere ai segni dei tempi, e alle nuove domande e problemi che sorgono nella complessità della vita moderna che non è qualcosa da vedere come una minaccia.”