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Le Comunità ebraiche italiane danno vita ad un gruppo di studio per capire se lo “Schindler italiano”, Giovanni Palatucci, fu davvero un eroe e salvò 5 mila ebrei

Le Comunità ebraiche italiane danno vita ad un gruppo di studio per capire se lo “Schindler italiano”, Giovanni Palatucci, fu davvero un eroe e salvò 5 mila ebrei

Un gruppo di ricerca ha iniziato a indagare sul caso di Giovanni Palatucci , il funzionario della Polizia italiana che nel corso della seconda guerra mondiale salvò così tanti ebrei da essere conosciuto come lo “Schindler d’Italia” e che, recentemente, invece, ha visto mettere in discussione il proprio operato.

L’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane ,  ma la notizia è ripresa anche dal Jerusalem Post, ha annunciato, infatti, la creazione di quello che è chiamato il ” Gruppo di Ricerca su Fiume – Palatucci 1938-1945 ” cher si  è già riunito una prima volta presso il Centro di documentazione ebraica contemporanea .

Il gruppo di sette membri comprende studiosi dell’Olocausto , storici e archivisti che sono chiamati a stabilire se la nomina che fu accordata a Palatucci quale “Giusto tra le Nazioni” è meritata o meno. Al funzionario era attribuito il merito di aver salvato 5.000 ebrei da morte certa fornendoli di documenti di identità falsificati grazie al ruolo che Palatucci svolgeva nella Croazia ancora italiana nel corso della Seconda Guerra mondiale, dopo l’8 Settembre.

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Palatucci, invece, secondo chi sta mettendo in dubbio il suo ruolo, avrebbe solamente salvato due persone e sarebbe stato inviato a Dachau, dove trovò la morte, non a causa del suo impegno a favore degli ebrei.

La questione, così. È affidata a questo gruppo di studiosi che dovrà dirci nei prossimi mesi se fu vera gloria o meno.

RomaSettRed