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Insolita guerra diplomatica tra Usa e Presidente Repubblica Ceca

Insolita guerra diplomatica tra Usa e Presidente Repubblica Ceca

Una insolito caso diplomatico é scoppiato tra Washington e Praga. Il Presidente della Repubblica Ceca,  Milos Zeman, non vuole più vedere il rappresentante degli Stati Uniti nel Castello di Praga, sede del Palazzo presidenziale.
I due sono finiti ai ferri corti dopo che l’ambasciatore Andrew Shapiro ha criticato l’annuncio della presenza del Presidente Zeman alla tradizione parata russa del 9 Maggio a Mosca che, quest’anno celebrerà il 70 anniversario della sconfitta del nazifascismo.

Il primo ministro ceco, Bohuslav Sobotka, invece, e del resto sostenuto dalla maggioranza dei parlamentari, si è schierato con il rappresentante americano. Il premier, infatti, ha definito “inadeguata” la reazione del Presidente Zeman al quale ha chiesto invece un comportamento più “professionale” in materia di politica estera.

Concetti analoghi sono stati espressi sia dal Presidente della Camera Jan Hamáček, sia dall’equivalente del nostro Senato, Premysl Sobotka.

Del resto non è la prima volta che il Presidente della Repubblica viene contestato ed entra in polemica con quasi tutto il mondo politico praghese a causa delle sue posizioni filo russe. Nel Novembre 2014 é stata clamorosa la protesta popolare indirizzata nei suoi confronti dopo essere intervenuto a favore di Vladimir Putin ed insultato gli avversari del Presidente Russo. Prima una grande folla gli ha mostrato il cartellino rosso dell’espulsione.

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In un’altra occasione, circa un anno prima, gli hanno piazzato sulla Moldava, il fiume che attraversa Praga, proprio sotto il suo ufficio nel Castello, un enorme dito medio diretto verso il cielo, dal messaggio inequivocabile.

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