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Sequestrato magistrato turco ad Istanbul. I rapitori chiedono arresto di ufficiale di polizia che uccise un manifestante. Contemporaneamente un blackout lascia il Paese senza corrente

Sequestrato magistrato turco ad Istanbul. I rapitori chiedono arresto di ufficiale di polizia che uccise un manifestante. Contemporaneamente un blackout lascia il Paese senza corrente

Sequestrato ad Istanbul un magistrato della Procura, Mehmet Selim Kiraz, che stava indagando sulla morte di un manifestante antigovernativo, Berkin Elvan, morto nel marzo dello scorso anno dopo  269 giorni di coma a causa di ferite inflitte dalla polizia nel corso delle manifestazioni di proteste di massa dell’estate del 2013.

La televisione turca Ntv ha mostrato le foto di un un uomo armato che tiene puntata una pistola  alla tempia del magistrato che é legato ed imbavagliato.

Salim Elvan, il padre del ragazzo sulla cui morte indagava il magistrato ha chiesto l’immediata liberazione del sequestrato: ” Mio figlio è morto- ha detto- non voglio nessun altro a morire. Lascialo andare”.

I sequestratori sono appartenenti al gruppo di sinistra Liberation Party-Fronte Popolare Rivoluzionario (DHKP) . Hanno minacciato di uccidere Kiraz se l’ufficiale di polizia che ha sparato al giovane Berkin non verrà arrestato entro poche ore.

Il fatto é coinciso con un improvviso blackout dell’energia elettrica che ha interessato decine di province della Turchia. La versione ufficiale é che l’interruzione di corrente  potrebbe essere stata causata da un’interruzione dei collegamenti con l’Europa continentale .

Pesanti conseguenze si sono fatte sentire sui trasporti pubblici, inclusa l’intera rete di tram e metropolitana di Istanbul.

Il primo ministro turco Ahmet Davutoglu ha dichiarato che tutte le ipotesi sono al vaglio degli inquirenti, incluso quello del sabotaggio terroristico.

Secondo i dati forniti dalla società elettrica coinvolta,  il blackout ha interessato solamente il 15 per cento della città di Istanbul e della capitale Ankara e che si é intervenuti per assicurare nuovamente le forniture nelle città  di Edirne, Tekirdag, Erzurum e Trabzon.