Trump decide per decreto: non esiste l’inquinamento

Trump decide per decreto: non esiste l’inquinamento

L’Agenzia per la Protezione Ambientale (EPA) degli Stati Uniti – su decisione di Donald Trump – nega i giudizi della scienza sull’effetto dell’inquinamento atmosferico sul Pianeta ed i suoi abitanti. E, pertanto,  gli Stati Uniti cancellano tutte le norme che finora hanno regolamentato le emissioni provocate dall’attività civile ed industriale. Insomma, il Governo Trump ha deciso: non esiste l’inquinamento. L’Agenzia chiuderà i battenti perché ente inutile.

All’insegna del grido “l’inquinamento è una bufala”, Trump avvia una completa “deregulation” e cancella tutto ciò che finora era stato concepito per limitare le immissioni nell’atmosfera, e nei nostri polmoni, dell’anidride carbonica e degli altri cosiddetti “gas serra” che, secondo la stragrande maggioranza degli scienziati, stanno alterando le condizioni climatiche del mondo intero.

Come fa notare il New York Times, Trump smentisce anche i presidenti repubblicani che lo hanno preceduto come Richard Nixon, sotto la cui Amministrazione si levarono le prima grida d’allarme da parte della stessa Casa Bianca, e  George Bush sottoscrittore per gli Usa di uno dei primi trattati internazionale sul clima.

Nel giustificare la propria decisione, Donald Trump si è lanciato in una delle sue dichiarazioni apodittiche – e non giustificate da alcun elemento reale – secondo cui l’abbandono di ogni iniziativa di contenimento delle sostanze inquinanti dell’aria farà risparmiare ai produttori di automobili e ad altri settori industriali una cifra stimata attorno ai mille miliardi di dollari.

La cosa paradossale è che, al momento dell’annuncio, accanto a lui si trovava Lee Zeldin, Presidente dell’Agenzia per la Protezione Ambientale, il quale, al momento di dire la sua, ha definito la decisione “la più grande azione di deregolamentazione nella storia degli Stati Uniti”  ed accusato i democratici di aver lanciato una “crociata ideologica” sul cambiamento climatico, vero responsabile dello strangolamento di “interi settori dell’economia statunitense”, in particolare dell’industria automobilistica. Insomma, Trump aveva chiamato alla guida dell’Agenzia la volpe giusta per controllare – e distruggere completamente – il pollaio. Ora aspettiamo gli immancabili imitatori dalle parti nostre.