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La complessità e la pace – di Massimo Brundisini

Alberto Felice De Toni, l’”Happy Sindic” (sic!) di Udine, ci spiega che comprendere e governare la complessità degli eventi è una necessità inderogabile, e lui è un grande esperto in proposito. Qualcuno a questo punto potrebbe dire che potremmo utilizzare l’IA per ottemperare al meglio quel compito, ma io, come uomo qualunque, penso che si potrebbe rivelare il più grave degli errori. Cerco di spiegarmi.

Premetto che volontariamente non ho mai premuto e mai premerò il pulsante per contattare l’IA: come giustificazione di questa decisione ci potrebbe essere anche il solo fatto che Papa Leone ha intitolato la sua enciclica “Magnifica Humanitas” e non “Magnifica IA”: l’argomento è di stringente attualità, e la corsa folle allo sviluppo incontrollato di questo totem onnipervasivo è un qualcosa che dovrebbe interrogare a fondo le nostre coscienze. Il solo fatto che lo sviluppo dall’IA finirà per dare a pochi gestori mondiali la possibilità di aumentare in modo esponenziale il loro potere di controllo sul Pianeta, dovrebbe farci riflettere. Purtroppo l’evidenza dei fatti è che anche tutti i nostri politici sembrano non avere i mezzi, ove ne avessero la volontà, per poter in qualche modo controllare o indirizzare lo sviluppo dell’IA. Superlativo, e di grande tempismo, quindi l’intervento del Papa.

Riguardo le possibili conseguenze a lungo termine dello strapotere dell’IA, cito, solo come stimolo alla riflessione, un’affermazione che ho letto non ricordo dove. Sappiamo tutti che a parlare del mito di Atlantide, continente scomparso circa 10000 mila anni fa, è stato Platone, anche se nel tempo studi e ipotesi si sono susseguiti incessantemente: quello che ho letto è che secondo una di queste ipotesi, di certo non facile da verificare, Atlantide fu distrutta dall’IA!! E qualcuno ha già ipotizzato per l’Umanità lo stesso epilogo.

Siamo sicuri di aver bisogno di data center grandi quanto montagne, che consumano l’elettricità di una città e hanno bisogno di fiumi di acqua di raffreddamento? Con quali reali vantaggi? Guerre più efficaci? Controllo più stringente su noi cavie umane? Di sicuro ci verranno propinati reali svantaggi: perdite incalcolabili di posti di lavoro (già in atto), perdita totale del controllo sulle nostre vite (già ora non indifferente). Altra cosa che ho sentito dire, e che riporto, è che i propugnatori dello sviluppo tecnologico non controllato siano dei posseduti, immaginiamo da chi.

Ma quando la complessità viene “complicata” da paradossi apparentemente inspiegabili, ecco che trovare il bandolo può divenire difficile, e non solo per l’uomo qualunque. Parlo ad esempio di Peter Thiel, sponsor di Trump e soprattutto di J.D.Vance. Ora, quest’ultimo è diventato cattolico e sembra anche ossequioso nei riguardi di Leone, ma il suo vate tutelare viene apposta a Roma e, in riunioni segretissime, si prende la libertà di affermare che un “anti Cristo”, tra gli altri, è il Papa! Certo, questa boutade ridicola può forse essere considerata semplicemente una mossa contro l’Enciclica, ma è anche una indiretta ammissione del fatto che il Papa sia ancora temuto.

Un esempio della potenza di questo signore, che su di noi sa più di quanto sappiamo noi stessi, la si ricava dal fatto che gli obbiettivi dei droni ucraini in Russia vengono segnalati da Palantir, e ricordiamo anche che gli stessi droni sono guidati da Starlink di Musk. Ora, se qualcuno, molto furbo, pensasse di poter avere delucidazioni a riguardo interrogando l’IA, ecco che il cerchio sarebbe chiuso.

Stessa cosa se i giovani studenti pensano di essere furbi facendosi approntare i temi dall’IA. Con il tempo pagherebbero molto cara la loro pigrizia mentale, e noi con loro. Quindi la soluzione sarebbe tornare ad utilizzare solamente o prevalentemente l’IU (Intelligenza Umana).

Massimo Brundisini

P.S. Dopo l’ultima rilettura di questo scritto, mi sono accorto che aveva un limite, e cioè che le considerazioni erano rivolte per lo più verso l’Occidente: mi sono allora ricordato che fra gli altri “anticristi ”Thiel annoverava la Cina. Ho ricordato allora la sfida dei BRICS, il fatto che Trump avesse dichiarato che mai gli USA sarebbero diventati comunisti e che gli sarebbe piaciuto avere ufficiali nazisti ai suoi ordini. Ho ricordato poi il saluto nazista di Musk e che Thiel è nato in Germania, e che esiste un accanito fronte anti russo che sembra far risalire le sue posizioni alla fine della Seconda guerra mondiale: la VDL, nipote di un generale nazista, i paesi baltici alleati al tempo con la Germania, e l’Ucraina, che sta dedicando sempre più piazze ai propri ex capi nazisti, suscitando sconcerto nei polacchi che in gran numero furono sterminati dagli stessi. Si stanno forse riproponendo le tesi del “Mein Kampf”?

E ho poi ricordato che la Cina, che non è un baluardo della cristianità, nomina i vescovi della Chiesa cattolica nazionalista con l’arroganza dei non credenti. E allora è stato spontaneo chiedermi: quella di Thiel e compagni è una battaglia per il potere o, invece, lo è per la sopravvivenza dell’Occidente, e per questo motivo dovremmo essergli grati? È un nostro salvatore? E sarà il riarmo dell’Europa a garantire la sua sopravvivenza o servirà solo a mantenere le nostre vite in uno stato di perenne incertezza e angoscia, arricchendo nel contempo i soliti noti? E la Russia non è sempre stata, ad ogni buon conto, un baluardo della Cristianità?

E ancora, come mai Trump può conquistare il Venezuela ed attaccare l’Iran, paesi con trattati di alleanza con Russia e Cina, senza che questi ultimi si scompongano più di tanto?

Allora la mia tesi è che siamo di fronte a superesperti signori del caos, che riescono ad alimentare con fantasia diabolica. Sono espressione di poteri al di sopra di tutti, che hanno come unico scopo, al di là di guerre di supremazia o ideologiche o di religione, il controllo e lo sfruttamento di un’Umanità alla quale viene ripetutamente, colpevolmente e proditoriamente sottratto il bene più prezioso, la PACE.

Purtroppo l’IA sembrerebbe avere la grande capacità di contribuire al mantenimento ed anche all’incremento del caos. Riporto due notizie recentissime emblematiche: la prima è che l’l’Italia ha dovuto ritirare alcuni carri armati Lince le cui torrette, azionate dall’IA, avevano iniziato a sparare autonomamente! La seconda è che un’applicazione in prova di OpenAI che doveva controllare le falle di sistema è riuscita ad uscire dai suoi ambiti e in pratica portare un attacco haker ad un’altra IA (mi scuso del mio linguaggio poco tecnico)! Si è potuto notare un certo sconcerto tra gli operatori, che non si aspettavano l’evenienza, e forse è solo l’inizio.

Come venirne fuori? Sul tema PACE, un’indicazione l’aveva data già 100 anni fa una IS (Intelligenza Siciliana), quella di Don Sturzo, ma le pesanti sovrastrutture di pensiero che ci hanno incardinato nella mente ci impediscono di uscire dalla gabbia in cui siamo imprigionati. Per cercare di spiegare la sua lungimirante visione, allego un articolo in cui la descrivo (CLICCA QUI).