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Adesso vogliono punire i minori … cui danno proprio begli esempi – di Giancarlo Infante

Da mesi il governo ripete che la sicurezza è la sua priorità. Eppure, più passano le settimane, più diventa evidente che non esiste una strategia, non esiste una visione, non esiste un piano. Esiste solo un riflesso condizionato: strumentalizzare ogni fatto di cronaca, deformarlo, decontestualizzarlo, trasformarlo in un’arma elettorale.

Ormai abbiamo perso il conto dei provvedimenti annunciati, ritirati, riscritti, riproposti, sbandierati come soluzioni definitive e poi dimenticati. È l’ultimo appiglio di un governo che si avvicina alle elezioni con un bilancio fallimentare sulle questioni che davvero interessano gli italiani: salari, sanità, scuola, casa, servizi pubblici, infrastrutture, giustizia sociale.

La destra al governo continua a proporre la stessa narrazione: da una parte “chi vuole l’ordine”, dall’altra “chi non lo vuole”. Una divisione artificiale, tossica, costruita per creare nemici interni e polarizzare il Paese. Come se la sicurezza non fosse un bene comune, una responsabilità condivisa, un patrimonio di tutti.

La nuova frontiera: punire i minorenni

Siamo arrivati a raschiare il fondo del barile. La nuova trovata è la punibilità dei minorenni, come se la repressione fosse la risposta a problemi sociali profondi che attraversano la società contemporanea.

Si ignora — volutamente — che i giovani non ricevono esempi edificanti dagli adulti. Non solo nelle famiglie, ma nella politica e nelle istituzioni.

Questo governo è nato con inquisiti e condannati nelle sue file. Difesi a oltranza da una maggioranza sempre compatta quando si tratta di proteggere i propri. E i giovani osservano. Vedono i privilegi, le scorciatoie, i trattamenti di favore, persino in casi gravissimi come quelli di violenza sessuale. Vedono che chi ha potere spesso non paga. Vedono che chi ha “santi in paradiso” se la cava. Vedono che la legge non è uguale per tutti.

E cosa dovrebbero pensare? Che la regola del più forte è la norma. Che l’impunità è un diritto ereditario. Che la giustizia è un optional.

Gli esempi che arrivano dall’alto

Cosa deve pensare un ragazzo quando vede: un assassino celebrato perché “si è fatto giustizia da solo”; un altro accolto in pompa magna, dalla Presidente del Consiglio, dopo essere stato condannato per omicidio all’estero; politici che insultano magistrati, delegittimano le istituzioni, attaccano chi applica la legge?

La società genera i giovani che abbiamo oggi. E troppo comodo è lasciare il cerino in mano a loro, accusarli, punirli, criminalizzarli. Finché nelle maglie della giustizia non finiranno i figli di chi oggi invoca pene esemplari.

La verità è che manca una visione

La sicurezza non si costruisce con: decreti spot, annunci roboanti, repressione a buon mercato, propaganda quotidiana. La sicurezza si costruisce con: politiche sociali, educazione, prevenzione, servizi, comunità, giustizia credibile, istituzioni che danno l’esempio.

E soprattutto con un governo che non brancola nel buio.

Giancarlo Infante