Cento anni fa, La Pira a Firenze – di Carlo Parenti
Il 3 maggio 2026 è il centenario dell’arrivo a Firenze di Giorgio La Pira
L’anno 1926 segna un passaggio fondamentale nella vita del ventiduenne studente di giurisprudenza. Proveniente dalla Sicilia, La Pira giunge in una città vibrante di fermenti culturali e sociali, pronto a intraprendere il percorso universitario che lo porterà a diventare una figura di rilievo nella storia italiana. Il giovane La Pira, animato da profonde convinzioni religiose e sociali, trova in Firenze un ambiente stimolante, in cui le idee e le persone si intrecciano e si confrontano.
La sua scelta di trasferirsi a Firenze, dall’Università di Messina non è casuale. Essa è dovuta alla necessità di completare presso la facoltà di giurisprudenza la tesi in Diritto romano con il prof. Emilio Betti. La discuterà il 10 luglio, alle 17, ottenendo il massimo dei voti (110 e lode) e il diritto alla pubblicazione. Ad ottobre è a Messina dove lo zio cerca di trattenerlo. A dicembre, su proposta del prof. Emilio Betti, viene nominato dall’Università di Firenze assistente volontario di Diritto romano.
Nel 1927 partecipa ai concorsi per il perfezionamento del Diritto Romano in Italia e all’estero; vince ambedue le borse di studio e opta per l’estero. Contemporaneamente l’Università di Firenze tra ottobre e novembre conferma l’incarico per Storia del Diritto, che deve declinare, dopo 15 lezioni, a causa della sua partenza per l’Austria e la Germania per la borsa di studio vinta. Al suo ritorno ottiene l’incarico di Istituzioni di Diritto Romano per l’anno accademico 1928-1929. Negli anni 1929-1930 insegna Storia del Diritto Greco-Romano. Il 31 marzo 1930 ottiene la Libera Docenza in Diritto Romano. Dal 1931 al 1933 è incaricato di Istituzioni di Diritto Romano a Siena. Nel 1933, a ventinove anni, vince la cattedra di Istituzioni di Diritto Romano. Viene chiamato alla seconda cattedra fiorentina. È incaricato di Elementi di Storia del Diritto Romano a Firenze dal 1933 al 1935 anno in cui insegna Istituzioni e Pandette a Pisa. Promosso ordinario, nel 1936 ottiene la cattedra di Istituzioni di Diritto Romano presso l’ateneo fiorentino, dove ha poi sempre insegnato.
Percorre così la sua carriera universitaria e il suo cammino di uomo di carità, pace e giustizia. Sarà l’avventura cristiana di un mistico poi prestato alla politica.
Il 3 maggio 1926 è dunque il primo passo di un percorso che lo porta a essere docente universitario a poi a diventare Costituente, sottosegretario di Fanfani al ministero del lavoro e sindaco della città, deputato, uomo di dialogo politico e ecumenico, e costruttore di ponti e non muri; protagonista di numerose iniziative in campo politico e sociale. La memoria di quel momento iniziale resta un simbolo di speranza e di apertura verso il futuro: “Chi ben comincia è a metà dell’opera”, recita un noto proverbio italiano, e l’inizio fiorentino di La Pira ne è la conferma.
Firenze, dunque, rappresenta per lui un’opportunità di crescita intellettuale e spirituale. Qui, oltre al citato percorso universitario, si avvicina a movimenti cristiani e sociali, maturando quelle visioni che lo accompagneranno per tutta la vita. L’accoglienza ricevuta, il confronto con docenti e studenti, e la ricchezza della vita culturale fiorentina contribuiscono a forgiare il suo pensiero e la sua vocazione all’impegno civile.
Svilupperà nel tempo un tema, per lui fondamentale e attualissimo in questo nostro mondo di guerre e divisioni: quello dell’unità nel molteplice della famiglia umana, resa possibile alle genti tutte da un processo organico di partecipazione al fine ultimo della storia: «la pace, il disarmo, la giustizia e la libertà dei popoli di tutta la terra». È il punto centrale di convergenza verso cui tutto l’universo (fisico e storico) per il professore era ed è in movimento: «ex multislocis in unum locum» (da molti luoghi in uno solo). Unità nel molteplice.
Il percorso quotidiano della storia di Giorgio La Pira (Pozzallo 1904-Firenze 1977)è ricchissimo. Sembrava impossibile raccontarlo tutto! È stato meritoriamente ricostruito con ordine cronologico e grande documentazione, raccolta nell’archivio della Fondazione La Pira, da Giovanni Spinoso e Claudio Turrini in una monumentale opera: “Giorgio La Pira: i capitoli di una vita”. Sono 2300 pagine, raccolte in tre tomi, edite da “Firenze University Press”. Indici dettagliati facilitano la lettura. La copia online è gratuita e disponibile e scaricabile (CLICCA QUI).
La causa di Giorgio La Pira beatificazione è stata aperta nel 1986 e papa Francesco lo ha dichiarato Venerabile il 5 luglio 2018.Preghiamo con lui e Leone XIV per la pace, il disarmo, la giustizia e la libertà dei popoli di tutta la terra.
Benedetto sia dunque quel giorno del 3 maggio 1926.
Carlo Parenti









