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” Talvolta un libro” . Un viaggio alla ricerca delle proprie radici. Là, dove l’amore condusse a morte Francesca e Paolo – di Gianluca Scialanga

” Talvolta un libro” . Un viaggio alla ricerca delle proprie radici. Là, dove l’amore condusse a morte Francesca e Paolo – di Gianluca Scialanga

Un viaggio verso le radici antiche e profonde della propria famiglia, fino a raggiungere un’antenata che resterà per sempre nella storia e nella letteratura, grazie al grande Dante Alighieri.

Questo il fascino del saggio romanzato, “Talvolta un libro”, scritto da Antonella Polenta, discendente dell’omonimo antico casato, che dette i natali anche alla celebre Francesca da Rimini, passata alla Storia per essere stata data in sposa a Gianciotto Malatesta, detto lo Sciancato, signore di Rimini, da cui poi fu uccisa assieme al cognato Paolo.

A Dante il merito di aver tramandato, nei versi del Canto V dell’Inferno, la triste storia di Francesca, nata a Ravenna intorno al 1260 da Guido Minore da Polenta, e di Paolo, sposato con Orabile Beatrice, contessa di Ghiaggiolo.  I due ebbero il torto d’innamorarsi e per questo andare incontro all’avverso destino.

copertina talvolta un libro

A quei tempi i matrimoni erano decisi dalle famiglie e i due interessati potevano solo sottostare alle decisioni genitoriali, senza tener conto dei propri sentimenti. Il padre di Giovanni, Malatesta da Verucchio, detto il Mastin Vecchio o il Centenario, Signore di Rimini, si accordò con Guido da Polenta, Signore di Ravenna, per combinare il matrimonio.

I potenti signori di Rimini e Ravenna, rendendosi conto del fatto che la bella Francesca non avrebbe accettato a cuor leggero un uomo d’armi, per di più zoppo, per evitare il possibile rifiuto da parte della giovane, tramarono l’inganno.  Mandarono a Ravenna Paolo il Bello “piacevole uomo e costumato molto”, fratello minore di Giangiotto, sposato già da cinque anni.

Francesca, che allora doveva avere su per giù 15 o 16 anni, si innamorò del bel Paolo e, quando suo padre le domandò se fosse pronta a sposare il “Malatesta”, accettò con gioia e il giorno delle nozze, pronunciò felice il suo “sì”, senza sapere che Paolo la stava sposando per procura, cioè a nome e per conto del fratello Gianciotto, cosa di cui la poveretta s’accorse solo in seguito.

Paolo Malatesta, che aveva possedimenti nei pressi di Gradara, dove la bella Francesca risiedeva nei periodi in cui il marito ricopriva la carica di podestà nella vicina Pesaro, le faceva spesso visita, forse per il rimorso di essersi prestato all’inganno, o per un nuovo nascente sentimento.

Un altro dei fratelli, un certo Malatestino dell’Occhio (così chiamato perché aveva un occhio solo” ma da quell’uno vedeva fin troppo bene”), spiando, si accorse degli incontri segreti tra Paolo e Francesca.

Un giorno del settembre 1289, Paolo passò per una delle sue solite visite da Francesca, ma qualcuno (forse proprio Malatestino “quel traditor”, o, come sostengono altre fonti, l’infido servo Tino) avvisò  il marito Giangiotto.

Giovanni Malatesta finse di partire, ma rientrò da un passaggio segreto e, mentre i due fedifraghi leggevano estasiati la storia di Lancillotto e Ginevra, “come amor li strinse”, e si diedero un bacio, Giangiotto li sorprese. Accecato dalla gelosia, estrasse la spada, Paolo cercò di salvarsi passando attraverso la botola che si trovava vicino alla porta, ma si dice che il vestito gli si fosse impigliato in un chiodo e, così, dovette fermarsi. Mentre Giangiotto lo stava per passare a fil di lama, Francesca gli si parò dinanzi, facendo da scudo con il suo corpo, così che quel colpo di spada li trafisse entrambi.

Dante mette gli sventurati amanti nell’Inferno perché macchiati di un peccato gravissimo, l’adulterio, ma li fa vagare abbracciati, così come morirono. Puniti sì, ma per sempre insieme.

Castello di Gradara

Castello di Gradara

Antonella Polenta, affascinata dalla figura di Francesca, ha fatto approfondite ricerche in svariate biblioteche e si è recata persino nel Castello di Gradara,  dove si consumò, complice un libro, quello che è diventato uno dei più famosi tragici fatti d’amore della storia umana. “Noi leggevamo un giorno per diletto/di Lancillotto come amor lo strinse;/soli eravamo e senz’alcun sospetto/ (….) la bocca mi baciò tutto tremante./Galeotto fu ‘l libro e chi lo scrisse:/quel giorno più non vi leggemmo avante”.

 Poche le parole dell’Alighieri per darci quell’immenso pathos capace, ancora dopo circa mille anni, di conservare tutta la sua violenta forza espressiva.
Lo sfortunato amore di Francesca da Rimini e di Paolo Malatesta, così,  ha ispirato, da Dante in poi, tanti altri artisti che hanno composto lavori teatrali e letterari.

Scrittori come Gabriele D’Annunzio, Silvio Pellico e, in campo musicale, Cajkovskij, Rachmaninov, Zandona. Cantautori che hanno inneggiato all’amore dei due giovani con canzoni anche relativamente recenti (vedi A. Venditti), ed anche opere d’arte, tanto da diventare, in epoca romantica, la coppia simbolo della passione irrefrenabile, che non conosce limiti e non può essere vinta dalla ragione.

Fu Guido Novello da Polenta, nipote di Francesca, a narrare la vicenda a Dante, nel tempo in cui il poeta trascorse a Ravenna gli ultimi anni del suo esilio. E il padre della nostra lingua, con somma maestria, mette al centro di quella vicenda un libro, definito “galeotto”, che diventa, oggi, il fulcro del romanzo di Antonella Polenta capace di trasformare “Lancillotto del Lago” in un autentico protagonista.

Attorno al libro, causa ed effetto del passionale e incontenibile amore tra i due cognati, la discendente della famiglia di Francesca, dipana la trama e fa ruotare i personaggi di quell’epoca lontana, ma tuttora affascinante.

La narrazione del romanzo storico “Talvolta un Libro”, ha inizio proprio a Gradara, ameno borgo medievale situato nelle Marche al confine con la Romagna, nel 1289 e procede a ritroso di qualche anno. Il castello era stato acquisito, con l’appoggio del papato, dal Malatesta da Verrucchio, capostipite della casata, già nel 1260 e presumibilmente fu abitato da Francesca e dalla figlia Concordia negli anni in cui Giovanni Malatesta ricopriva la carica di podestà nella vicina Pesaro, dove per norme statutarie e diritto consuetudinario gli era proibito portare la propria famiglia.

La stanza di Francesca

La stanza di Francesca

La scrittrice s’immedesima in modo eccellente con la vita, i protagonisti e le caratteristiche culturali del luogo. Sembra quasi abbia vissuto in epoca medievale per quanto accuratamente descrive i cibi, i capi d’abbigliamento, le malattie, i medicamenti, le superstizioni, gli oggetti e le usanze del tempo.

Simpatici e ben caratterizzati sono alcuni personaggi di fantasia che animano la quotidianità del borgo: il taccagno ciabattino, lo scaltro Guiduccio, il vecchio Fra Vincenzo.

Un modo reale, insomma, in cui si collocano i personaggi così espressivamente rappresentati da Dante.

“Talvolta un libro” è un libro coinvolgente perché ci riporta, seguendo un percorso che sa di magico, in contesti passati caratterizzati dalle forti tinte e da contrastati sentimenti. Il connubio tra narrazione e storia è perfetto, tanto da farci divenire diretti osservatori, avvinti nella lettura e catturati dai tanti elementi di suspense che tingono la vicenda di giallo.

Gianluca Scialanga

  

Talvolta un LibroFrancesca da Rimini, nata da Polenta.

Autrice: Antonella Polenta

Casa Editrice: Elmi’s World

Pagine n. 216 – euro 14,00

 

Si può acquistare in libreria:

(a Roma: Libreria Fahrenheit 451 – Piazza Campo de’ Fiori, 44)  o attraverso i siti on-line:

http://www.lafeltrinelli.it/libri/antonella-polenta/talvolta-un-libro-francesca-rimini/9788897192794

https://www.amazon.it/Talvolta-libro-Francesca-Rimini-Polenta/dp/8897192793

http://www.elmisworld.it/web/?portfolio=talvolta-un-libro

http://www.unilibro.it/libro/polenta-antonella/talvolta-libro-francesca-rimini-nata-polenta/9788897192794

 

anche in versione e-book:

http://www.mondadoristore.it/Talvolta-un-libro-Antonella-Polenta/eai978889719280/

https://www.amazon.com/Talvolta-libro-Francesca-Polenta-Italian-ebook/dp/B01GUG3KJU

 

Per info punti vendita: http://www.elmisworld.it/web/punti-vendita/