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Parkinson guarito con iniezioni di cellule fetali. Necessari tempi lunghi

Parkinson guarito con iniezioni di cellule fetali. Necessari tempi lunghi

La rivista New Scientist- Health ha pubblicato il risultato di una ricerca condotta dall’Università di Cambridge sugli esiti di un sistema di trattamento del Morbo di Parkinson sperimentato alcuni anni fa e poi abbandonato basato sull’iniezione di cellule fetali iniettate nel cervello.

Si tratta di un trattamento lanciato 28 anni fa in Svezia a proposito del quale, però, solo successivamente due studi negli Stati Uniti hanno registrato un beneficio significativo nei primi due anni successivi alle iniezioni.

E’ dunque probabile che non sia stato considerato adeguatamente il fatto che ci vogliono diversi anni per ottenere un effetto adeguato delle cellule iniettate come avrebbero dimostrato gli effetti poi registrati su pazienti che, dice il responsabile della ricerca Roger Barker, dopo “il trattamento sono praticamente tornati alla normalità”.

Secondo i risultati raggiunti, l’iniezione delle cellule fetali hanno l’effetto di stimolare la produzione di dopamina la cui carenza produce il classico sintomo del disordine del Parkinson, caratterizzato dall’insorgere di movimenti incontrollati. Nel caso dei pazienti in questione, le cellule hanno prodotto tanta dopamina da consentire a molti di loro d’interrompere l’assunzione di farmaci normalmente somministrati per la cura del Parkinson.

Le prime prove di questo trattamento furono fatte nel 1990 presso l’ospedale Addenbrooke di Cambridge su di un paziente che però non ricevette un trattamento completo perché non c’erano abbastanza cellule per il trattamento di più di una metà del suo cervello. Le cellule necessarie ad un trattamento completo sono quelle corrispondenti ad almeno tre feti.

I ricercatori adesso hanno in programma provare il trattamento di altre 19 persone tra Cambridge e la Svezia e di utilizzare neuroni dopaminergici provenienti da cellule staminali piuttosto che le cellule fetali. In questo modo è possibile superare i problemi legati alla carenza delle cellule vere e proprie.