Scontro tra Governo e Lega su accoglienza migranti. Renzi: incentivi a chi li accetta
I migranti continuano ad arrivare sulle coste italiane. Dobbiamo ancora aspettare che l’Europa si decida a mettersi d’accordo sulla suddivisione delle quote, ammesso che ci riesca. La Lega tuona contro l’applicazione del sistema delle quote all’interno dell’Italia. Roberto Maroni, che il sistema inventò quando stava al Ministero dell’Interno, adesso è contrario da Governatore della Lombardia e minaccia fuoco e fiamme contro quei comuni della sua Regione che dovessero, invece, accettare di ospitare degli immigrati.
Maroni minaccia di tagliare i fondi alle amministrazioni locali che non dovessero andargli dietro prefigurando un duro scontro istituzionale perché convinto che l’opinione pubblica sia solleticabile facilmente su questo tema.
Al momento si parla, in realtà, di poche centinaia di migranti cui è stato riconosciuto il diritto di asilo, ma tanto basta per scatenare una polemica dura tra alcune regioni di Nord e il Governo di Roma. Non è escluso che i primi trasferimenti vengano effettuati nelle prossime ore.
Matteo Renzi è molto seccato perché mentre prova ad ottenere un minimo di solidarietà a livello europeo vive come una vera e propria pugnalata alle spalle le dichiarazioni di Maroni in Lombardia, di Luca Zaia nel Veneto e di Giovanni Toti in Liguria. La posizione di quest’ultimo appare davvero incomprensibile a Palazzo Chigi perché contrasta per la posizione meno estremistica assunta sempre da Forza Italia in materia di immigrazione. Una posizione che sta creando dei malumori anche dentro il partito di Berlusconi tra tutti coloro che non condividono l’appiattimento sula linea Salvini- Maroni.
Matteo Renzi comunque non molla e si getta in una dura polemica con i leghisti rimproverando loro di essere stati al governo quando è nata la questione immigrazione perché non sono state prese le giuste decisioni ed è intenzionato a calare l’asso alla manica se solo l’Europa gli sarà un pò di corda e cioè essere in grado di allentare il patto di stabilità nei comuni che, respingendo le minacce di Maroni, accoglieranno i migranti e si vedranno così sbloccare i fondi disponibili ed inutilizzabili da anni.
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