Migranti: affondati in 600. Si teme una nuova strage
Un barcone con circa 600 migranti a bordo è affondato al largo delle coste della Libia, prima che un mezzo della Marina militare italiana potesse raggiungerlo. Al momento sono stati recuperati sette corpi e circa 500 persone strappate al mare, ma si teme che i morti possano essere decine e decine, soprattutto tra i tanti profughi che non sapevano nuotare.
La Marina italiana ha inviato sul luogo del naufragio la nave “Bettica” mentre dalla fregata “Bergamini” si è levato in volo un elicottero per individuare e recuperare più persone finite in mare possibile. Con un comunicato, le nostre autorità hanno precisato:”E’ stato individuato al largo della Libia un barcone in precarie condizioni di galleggiamento con numerosi migranti a bordo. Poco dopo il barcone si è capovolto a causa del sovraffollamento e dell’instabilità dovuta all’elevato numero di persone a bordo”.
La “Bettica” ha lanciato zattere di salvataggio e salvagenti. Ovviamente, le ricerche continuano perché mancherebbero all’appello circa 100 persone.
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