La stimolazione cerebrale per il Parkinson. I primi interventi a Roma

All’Ospedale San Camillo Forlanini di Roma sono stati eseguiti i primi interventi per contrastare il Parkinson utilizzando una stimolazione cerebrale profonda (DBS – Deep Brain Stimulation) che potrebbe rappresentare una svolta nel trattamento della malattia e di altri disturbi del movimento. Attraverso impulsi elettrici a bassa intensità diretti in aree specifiche del cervello, la tecnica consente di modulare i circuiti responsabili dei sintomi motori, riducendo tremori, rigidità e lentezza nei movimenti.

L’intervento consiste nell’utilizzazione di elettrodi di appena un millimetro in profondità, in nuclei precisi della massa del cervello. Collegati a una batteria agiscono come un  “pacemaker cerebrale” perché attraverso di loro vengono rilasciati impulsi utili a ripristinare la fluidità dei movimenti. Si tratta di una tecnica nota da decenni, ma sono pochi i centri italiani in grado di eseguirla.

Al San Camillo Forlanini gli interventi sono effettuati dall’equipe di Neurochirurgia diretta dal dottor Riccardo Antonio Ricciuti.