Torna la guerra in Libia. Rischi aumento sbarchi
La Libia è di nuovo nel pieno della guerra. Il consiglio presidenziale di Tripoli di Fayez al Sarraj ha proclamato lo stato di emergenza nella capitale dopo scontri con le milizie radunate nei dintorni della capitale.
Si teme che la situazione di crisi possa portare molte delle migliaia delle persone in fuga a trovare scampo attraversando il Canale di Sicilia per dirigersi verso le coste italiane.
In un comunicato ufficiale della presidenza libica si dichiara che la decisione è stata presa “per proteggere i cittadini e la sicurezza, gli impianti e le istituzioni vitali che richiedono tutte le necessarie misure militari e civili”.
Violenti scontri sono in corso a seguito dell’avanzata della Settima brigata, che cerca di prendere il controllo dell’aeroporto e si pensa che possa essere prossimo un attacco sul quartiere di Abu Salim. I combattimenti sono iniziati da alcuni giorni. ( CLICCA QUI )
Il leader della brigata ribelle, Abdel Rahim al Kani: “Noi non vogliamo la distruzione, ma stiamo avanzando in nome dei cittadini che non riescono a trovare cibo e aspettano giorni in coda per avere lo stipendio, mentre i leader delle milizie si godono il denaro libico”.
Ieri, la brigata ha assunto il controllo della zona di al Kurayema ed il prossimo obiettivo potrebbe essere quello di mettere sotto controllo l’asse di Salah Eddine.
Ieri l’ambasciata d’Italia a in Libia è stata sfiorata da un colpo di mortaio che, però, ha colpito un vicino hotel .
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