Siria: strage di donne e bambini in campo profughi. 30 morti
Una vera e propria strage di donne e bambini in un campo profughi nel nord della Siria. Decine di persone sarebbero state uccise a seguito del bombardamento di un campo gestito dai ribelli contrari al Governo di Damasco nei pressi del confine con la Turchia.
Il bilancio ancora non ufficiale dell’attacco aereo parla di almeno 30 vittime più un numero imprecisato di feriti. Alcune fonti dell’Onu parlano già di crimine di guerra.
Il campo bombardato è quello di Kamounia, vicino alla città di Sarmada, nella provincia di Idlib, teatro di furiosi scontri nel corso degli ultimi cinque anni.
Secondo alcune voci si sarebbe trattato di un attaccco effettuato da aerei da guerra siriani o russo, ma non c’è alcuna conferma in proposito. Gli Stati Uniti hanno smentito che fossero presenti in volo sui cieli della zona velivoli militari a stelle e strisce.
Il bombardamento arriva proprio subito dopo la proclamazione di un cessate il fuoco ad Aleppo tra l’esercito di Bashar al Assad e i ribelli non islamisti sostenuti dall’Arabia Saudita e dall’Occidente.
L’accordo era stato raggiunto con molta fatica solamente dopo le forti pressioni degli Stati Uniti e della Russia.
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