Monito ad Israele: la Petizione europea per sospender l’Accordo di cooperazione
In poche ore, quasi 800.000 cittadini europei hanno già sottoscritto una petizione (CLICCA QUI) promossa dall’associazione “Justice for Palestine” diretta ad ottenere la sospensione dell’Accordo di associazione UE-Israele in vigore dal 2000.
Esprimono un sentimento popolare diffuso che tarda a trovare espressione sul piano politico dell’Unione per ragioni di carattere normativo ed istituzionale, in cui, peraltro, si riflettono sostanziali difformità politiche tra i 27 Paesi, membri della Ue.
La violazione sistematica dei diritti umani, che ha spinto Israele fino al genocidio di Gaza, e tuttora continua, merita di essere chiaramente denunciata e sanzionata dall’Europa, per quanto l’accordo di cui sopra riguardi una collaborazione di ordine commerciale, senza che vi siano aspetti relativi ad un sostegno europeo, sia pure indiretto, alle operazioni militari del governo Netanyahu.
L’appello è rivolto alla Commissione perché si faccia carico di richiedere, in tal senso, un provvedimento del Consiglio Europeo, l’organo comunitario in cui i Capi di Stato o di Governo dei 27 Paesi sono vincolati all’unanimità delle loro deliberazioni. Ne consegue una sostanziale impedimento al fatto che l’Europa abbia una linea di politica estera continua e coerente. La quale, per un verso interpretando il sentimento di avversione dei popoli europei contro la guerra, ma, soprattutto, per altro verso, dando a tale sentimento una precisa declinazione politica, garantisca all’ Europa la credibilità indispensabile ad essere riconosciuta come interlocutore rilevante nel concerto internazionale delle medio-grandi potenze.
Per parte nostra, riteniamo urgente una iniziativa del Parlamento Europeo diretta al superamento di tale blocco. Finché questo perdura, si crea una tale difformità tra il peso economico-produttivo, tecnologico, storico e culturale del vecchio continente e la sua attendibilità politica, fino a determinare un grave pregiudizio al complessivo equilibrio delle relazioni internazionali.
Per firmare la petizione , disponibile sul sito ufficiale dell’Unione europea CLICCA QUI









