L’Italia si è svegliata – di Domenico Galbiati
Gli italiani hanno risposto al “grido di dolore” della Patria e sono tornati alle urne. Un dato su tutti: oltre il 61% degli elettori appartenenti alle più giovani fasce d’età ha votato “NO”. E’ Italia di oggi, ma soprattutto l’Italia di domani ad aver impedito lo sfondamento del fronte costituzionale, il vero obiettivo della destra.
Ironia della sorte, e ne prenda nota Giorgia Meloni: ha vinto la “nazione”, quella autentica e vera, aliena da populismi e da sovranismi, democratica, libera e solidale, espressione del carattere autentico del “popolo” italiano. Ha vinto quel concerto di valori morali, ideali, politici e civili che si riassumono e prendono forma nel “patriottismo costituzionale” del nostro Paese.
La data di ieri l’altro andrà ricordata e posta, nella memoria storica del nostro Paese, accanto a quel 22 dicembre 1947, giorno in cui il Parlamento approvò la Costituzione. Ieri l’altro è stato lo stesso popolo italiano a ribadirla, adottarla una seconda volta e conservarla intatta.
Questo referendum confermativo o meno di una legge di riforma costituzionale è stato profondamente diverso dagli altri. Qui era in gioco la prova generale di una più vasta campagna d’ attacco alla Costituzione, che sarebbe stata condotta, anzitutto, con la riforma del “premierato”.
La Costituzione che gli italiani riconsegnano a sé stessi, oggi più che mai è un compito.
Domenico Galbiati









