Israele: altri morti e feriti negli scontri con i palestinesi. Bombardamento a Gaza: uccise madre e figlia
Ogni giorno si allunga la lista dei morti e dei feriti provocati dagli scontri che da tempo si svolgono a Gerusalemme e nel resto dei territori occupati in Israele. Sembra che i dirigenti palestinesi non riescano a far rispettare i loro appelli alla calma perché, soprattutto, i giovani non smettono di scendere i piazza a protestare contro Israele e a provare a far rinascere una vera e propria intifada.
Gli ultimi scontri più violenti sono stati registrati soprattutto al confine con la Striscia di Gaza dove più alto è segnalato il numero dei morti oramai prossimo alla decina, soprattutto tra i giovani e giovanissimi contestatori.
L’aviazione israeliana, dopo un certo periodo di inattività, ha bombardato la parte nord di Gaza in risposta al lancio di un razzo. L’esercito di Tel Aviv sostiene di aver colpito siti di Hamas utilizzati per la costruzione di armi, ma il risultato è stato, almeno in un caso, quello di colpire una casa provocando la morte di una donna e di sua figlia.
Aumenta anche il numero degli israeliani che, a Gerusalemme o in Cisgiordania, sono aggrediti e feriti a colpo di coltello o di cacciavite,
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