Iraq: serie di attentati Isis suicida provocano oltre 120 morti
Un generale dell’esercito iracheno e nove suoi soldati sono stati uccisi a seguito di un attacco suicida condotto da quattro terroristi dell’ Isis che, travestiti da militari, si sono fatti esplodere all’ingresso di una base di Haditha nell’Iraq occidentale, nella regione dell’Anbar a maggioranza sunnita, dove si trova un’importante diga per la fornitura di energia elettrica.
Il generale ucciso, Ali Abboud, era il capo di stato maggiore del Comando delle Operazioni nella regione. Altri otto soldati sono stati feriti nell’attacco condotto in contemporanea ad altri attentati, sempre compiuti da uomini del Daesh.
Almeno 40 persone, così, sono state uccise da un’esplosione durante un funerale cui partecipavano i comandanti delle milizie sciite della città orientale di Muqdadiya, mentre ad un posto di blocco di Baghdad un altro attacco dei seguaci del Califfato islamico si è concluso con la morte di otto altre persone.
In precedenza ben 70 persone hanno perso la vita in un affollato mercato nel quartiere prevalentemente sciita di Sadr City, sempre nella capitale Baghdad, a causa di un duplice attentato suicida condotto da due kamikaze.
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