INSIEME: apprezzamento per la sospensione dell’accordo con Israele sulla difesa

INSIEME: apprezzamento per la sospensione dell’accordo con Israele sulla difesa

INSIEME apprezza la decisione del Governo di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di cooperazione con Israele. È da giudicare positivamente che, finalmente, le autorità si mettano in sintonia con quella ricerca della Pace e il No alla logica di prepotenza, in contrasto con il Diritto internazionale, che animano la stragrande maggioranza degli italiani.

INSIEME guarda, del resto, con preoccupazione e sgomento alle vicende del Golfo Persico ed esorta tutte le forze politiche italiane ad abbandonare i tatticismi e le convenienze di parte per adottare una posizione unitaria e coesa di fronte alla crisi in atto.

Ci auguriamo che questa crisi non sia utilizzata per solleticare estremismi di ogni provenienza, bensì che diventi occasione di confronto e dialogo tra tutte le forze politiche nell’interesse supremo del popolo italiano.
Come partito chiediamo quindi che si riconosca che la responsabilità del blocco dello stretto di Hormuz e la crisi petrolifera conseguente sia da attribuirsi all’azione bellica, giuridicamente illegittima (come riconosciuto in Parlamento dallo stesso ministro della difesa On. Crosetto) unilaterale e improvvisa, condotta da Israele e Stati Uniti contro la Repubblica Islamica dell’Iran.

A fronte di questi eventi gravemente pregiudizievoli degli interessi nazionali invitiamo i rappresentanti italiani presso le istituzioni europee e i parlamentari italiani al Parlamento europeo di Bruxelles a promuovere un simile riconoscimento dello stato dei fatti, anche in sede europea, poiché riteniamo che per crisi di tale portata l’Italia non abbia un peso politico-militare sufficiente a sostenere un’azione totalmente indipendente.

INSIEME invita a tal proposito la Presidente Meloni e il Governo a lavorare proattivamente affinché, partendo dalla decisione assunta nei confronti di Israele, i 27 stati dell’Unione adottino una linea d’azione comune e condivisa nei confronti della crisi che sta infiammano l’intero Medioriente. UNA crisi gravissina che, se non affrontata con la dovuta energia, potrà essere foriera di grave pregiudizio per la serenità economica e sociale non solo dell’Italia, ma dell’intera Europa. Al contempo, chiediamo che la Presidente Meloni e il suo governo lavorino presso i nostri storici alleati d’oltreoceano affinché si possa giungere a una risoluzione pacifica ai più conflitti in atto.

INSIEME condanna la spregiudicata conduzione delle operazioni belliche israeliane poiché perpetrate in grave e manifesta violazione delle regole internazionali tra cui l’attacco a infrastrutture civili (centri di ricerca medici, centrali elettriche ecc.). Una condanna che si aggiunge a quella per le azioni militari condotte contro le popolazioni del Libano che pagano colpe non loro.