Incredibile: verso la sospensione dell’embargo al petrolio dell’Iran?
Il Segretario del Tesoro americano, Scott Bessent, ha avanzato l’idea di rendere disponibile una maggiore quantità di petrolio iraniano per abbassare i prezzi dell’energia. Se il progetto andasse avanti – e su di esso non si è voluto sbilanciare Donald Trump, implicitamente ammettendo che l’idea è allo studio – ci troveremmo di fronte ad una clamorosa inversione di rotta proprio nel pieno di un feroce attacco all’Iran fatto da Israele cui si sono uniti gli Stati Uniti. Il paradosso sarebbe che viene portata moneta fresca allo stesso Stato con cui si è scesi in guerra.
La fine delle restrizioni alle vendite di petrolio iraniano dovrebbe riguardare quello già stoccato dei depositi che dovrebbe ammonta a circa 140 milioni di barili con la speranza che i prezzi calino per almeno i prossimi 10-14 giorni.
Bessent ha affermato che una deroga all’embargo in vigore sul petrolio degli iraniani potrebbe contribuire a dirottare una maggiore l’oro nero verso paesi bisognosi di carburanti come India, Giappone e Malesia, obbligando al contempo la Cina a pagare il “prezzo di mercato”.
Secondo alcuni esperti, visto la quantità del petrolio coinvolto, ritengono però che il progetto potrebbe avere degli effetti davvero minimi a livello mondiale. Altri, invece, sottolineano come si tratterebbe di un effetto aggiuntivo ad altri provvedimenti come è stata la decisione di sollevare temporaneamente anche l’embargo applicato alla Russia e l’utilizzazione del petrolio conservato come riserva strategica.
La cosa incredibile è che questa settimana la Camera dei Rappresentanti del Congresso americano ha approvato un disegno di legge volto a rafforzare le sanzioni contro il settore petrolifero iraniano. La conferma di una guerra avviata anche da Trump senza valutarne le conseguenze, sottovalutando le capacità di reazione dell’Iran e gli effetti negativi sui consumatori statunitensi. L’unica cosa che sembra interessare ad un Presidente che ragiona con la clava invece che con il cervello.









