Il referendum e il clientelismo
Facciamo il clientelismo come al solito per far votare il Si. Questo l’invito di un autorevole (??!) parlamentare di Fratelli d’Italia della Basilicata nel corso di un comizio elettorale per la conferma della Legge sulla separazione delle carriere dei magistrati. Chiedete il favore in cambio di quelli ricevuti finora, è stato il grande appello indecorosamente giunto, nel pieno della grande paura che vincano i No, da un personaggio di cui non vale la pena di citare neppure il nome.
Eppure, a due passi della Basilicata c’è quella Calabria per la quale il Giudice Gratteri – che la conosce bene – ha preconizzato il voto di inquisiti e di mafiosi per il SI. Apriti cielo! Gli stessi che si sono stracciate le vesti per una constatazione – opinabile come altre – da parte di uno dei magistrati più impegnati contro mafie, corruzione e voto di scambio, adesso tacciono sulle affermazioni del loro parlamentare. Siamo ben oltre l’amichettismo denunciato da Giorgia Meloni, ma al tempo stesso praticato ad iosa dai suoi. Questa è davvero politica trasformata in fogna maleodorante.









