Governo Renzi: sottosegretaria Barracciu costretta alle dimissioni per le spese
Una vicenda che si ripropone carsicamente e che questa volta costringe alle dimissioni una sottosegretaria in carica del Governo Renzi: quella delle cosiddette spese “pazze” fatte nel passato dai consiglieri regionali di tutta l’Italia e che hanno portato la magistratura a condurre indagini in tutte le regioni.
La sottosegretaria costretta alle dimissioni, dopo mesi di polemiche è Francesca Barracciu, ex candidata ala Regione Sardegna per il Pd e chiamata poi al Ministero della Cultura. E’ stata rinviata a giudizio, appunto, per le spese contestate, si parla di oltre 80 mila euro, da lei rendicontate quando era deputata regionale a Cagliari.
“La notizia del rinvio a giudizio mi colpisce ed amareggia – scrive la Barracciu in una nota – sia dal punto di vista personale, sia da quello dell’impegno e del lavoro che ho profuso in questi anni di politica ed amministrazione e che ho continuato a mantenere anche al governo. Con una dedizione assoluta all’incarico che mi è stato affidato e che riguarda il bene forse più prezioso del nostro Paese: la valorizzazione della sua bellezza, della sua cultura, della sua storia”.
“Sono fiduciosa – continua l’ex sottosegretario – nel percorso della giustizia e affronterò il processo con determinazione e serenità, nella certezza di essere totalmente innocente. Voglio, inoltre, con lo spirito di responsabilità che da sempre mi accompagna, evitare che strumentalizzazioni politiche e mediatiche coinvolgano l’attività del governo e il fondamentale processo di riforma e di cambiamento che sta portando avanti per il bene del Paese. Per questo ritengo doveroso dimettermi dall’incarico di sottosegretario ed avere tutta la libertà e l’autonomia necessarie in questa battaglia dalla quale sono certa uscirò a testa alta”.
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