Il Dipartimento della Difesa ha reso pubblico un ulteriore lotto di documenti precedentemente segretati su presunti avvistamenti UFO, al fine di fornire quella che ha definito una “trasparenza senza precedenti” al popolo americano.
Gli esperti hanno affermato che i circa 160 documenti pubblicati ieri contengono nuovi video di noti avvistamenti di “fenomeni anomali non identificati”, ma non fornisce prove conclusive di tecnologia aliena o vita extraterrestre.
“Il materiale qui archiviato riguarda casi irrisolti, il che significa che il governo non è in grado di giungere a una conclusione definitiva sulla natura dei fenomeni osservati”, è stato aggiunto in una dichiarazione allegata alla diffusione dei documenti.
Donald Trump è l’ultimo presidente ad aver reso pubblici i rapporti del governo statunitense sugli UFO, un processo di divulgazione iniziato alla fine degli anni ’70. A questo tema è dedicato il seguente articolo di Massimo Brundisini
In questi giorni l’amministrazione Trump ha pubblicato i promessi e tanto attesi documenti sugli UFO e sulla “vita extraterrestre”. Queste le parole di Trump: “Come avevo promesso, il Dipartimento della Guerra ha reso pubblica la prima tranche di documenti relativi a UFO e UAP (fenomeni aerei non identificati), affinché il pubblico possa esaminarli e studiarli. Nel perseguire una trasparenza completa e assoluta, ho avuto l’onore di incaricare la mia Amministrazione di individuare e rendere disponibili i documenti governativi concernenti la vita aliena ed extraterrestre, i fenomeni aerei non identificati e gli oggetti volanti non identificati” (CLICCA QUI).
A fronte dell’ulteriore pubblicazione di documenti, un tempo top secret, possiamo dire che l’esistenza di civiltà extraterrestri, e soprattutto la loro presenza sul nostro Pianeta, finora il segreto meglio custodito di sempre, forse è ormai il segreto di Pulcinella: la schiacciante quantità di testimonianze raccolte in molti decenni ci mette tutti di fronte all’evidenza dei fatti. Certo, ad alcuni la cosa può spaventare non poco, certezze consolidate verrebbero spazzate via in un attimo e si potrebbero perdere posizioni di potere, senza contare conseguenze di vario tipo. Ad altri invece la notizia potrà apparire come un’opportunità senza precedenti, un salto evolutivo e di consapevolezza inimmaginabile per le nostre purtroppo brevi esistenze. Personalmente, essendomi interessato degli ET da molti decenni, appartengo a questa seconda schiera. Ricordiamo in proposito Dante: ”Fatti non foste per viver come bruti….”.
L’ultima divulgazione è l’ennesimo tassello che ci porta verso una verità per troppo tempo negata, anche di fronte alle più lampanti delle evidenze. La più recente autorevole dichiarazione in proposito è stata quella del contrammiraglio Timothy Gallaudet (ex-vice ministro Commercio USA ed esploratore degli abissi),che questa settimana ha dichiarato che la Terra è probabilmente sotto l’osservazione di una mente “di ordine superiore”, che non comprendiamo e le cui intenzioni rimangono oscure (CLICCA QUI).
Già in passato avevo riferito di testimonianze eccellenti che avevano avuto il coraggio, sfidando risatine di sufficienza e “apartheid” culturale, di fare rivelazioni in proposito; un esempio eclatante è stato il caso dell’ex capo della sicurezza spaziale del ministero della Difesa israeliano, Yediot Aharonot Haim Eshed, che aveva sostenuto che gli alieni esistono e sono in contatto da anni con Stati Uniti e Israele. Esisterebbe quindi una “federazione galattica” che comunica con i terrestri (CLICCA QUI).
Le dichiarazioni di Trump, seguite a quelle fatte da Obama, ci mettono di fronte al fatto che tutta la problematica presenti ormai una valenza prettamente politica, viste le enormi implicazioni che comporterebbe la conferma del fatto di non essere soli nell’Universo. Alle volte si ha anche l’impressione che la verità sugli ET, scomoda per certi versi, venga usata come arma politica: la scelta di Trump potrebbe essere un segnale lanciato ad alcune entità in gioco in una fase cruciale della storia del nostro beneamato Pianeta. Per una stranissima (fino ad un certo punto) coincidenza, si sono verificate in un solo giorno (28 Aprile) ben 17 scosse di terremoto nella famosa Area 51 (CLICCA QUI).
Come affrontare la grande novità? Potrei ricordare che il film più visto di sempre è stato “ET”, per cui le nuove generazioni sono sicuramente più preparate all’incontro, anche se potrebbe essere molto diverso da quello ipotizzato nel film. Ma, per sdrammatizzare, mi piace anche ricordare il famoso racconto di Ennio Flaiano da cui fu tratta poi una commedia e un film per la tv: “Un marziano a Roma”. È la storia di un marziano atterrato appunto a Roma che, dopo un primo momento di grande popolarità, festeggiamenti e attenzione da parte dei romani, viene presto dimenticato da tutti: la mia proposta è allora che sia una delegazione di cittadini romani ad affrontare l’eventuale “incontro ravvicinato”.
Battute a parte, la mia idea è che, comunque la si pensi, sia necessario decidere finalmente di affrontare la materia in modo serio, senza le solite ingerenze che vanno sotto la dizione di “cover up” (copertura), e “debunking” (depistaggi): conoscere i fatti consentirà a tutti non solo di farsi una propria idea sull’argomento, ma anche ad abituarci a prepararci alla possibile rivelazione.
Un’eventuale proposta potrebbe essere quella di istituire un Comitato ufficiale di esperti, auspicabilmente su iniziativa del Vaticano, per fare il punto sullo status attuale e proporre linee di indirizzo pratiche per prepararci ad affrontare al meglio situazioni che potrebbero ipoteticamente presentarsi da un giorno all’altro.
Massimo Brundisini