Dal carro armato all’algoritmo: la nuova corsa agli armamenti digitali
Per secoli la guerra è stata combattuta con mezzi fisici – carri armati, aerei, artiglieria – prodotti da pochi grandi appaltatori militari. Oggi quel paradigma non scompare, ma si trasforma: il software e l’intelligenza artificiale (IA) diventano centrali, e sempre più soldati combattono attraverso uno schermo.
Dalla guerra tradizionale alla guerra digitale
L’industria militare dell’IA comprende ormai cloud computing, droni autonomi e software decisionali. L’origine di questa rivoluzione risale ai programmi di droni statunitensi degli anni 2000‑2010, che hanno introdotto la “uccisione a distanza” come nuova modalità di combattimento.
Oggi miliardi di dollari confluiscono in poche aziende che guidano la trasformazione tecnologica delle forze armate, convertendo il vecchio complesso militare‑industriale in un complesso militare‑tecnologico.
Contratti e protagonisti
- Regno Unito: il Ministero della Difesa ha firmato un contratto da 2 miliardi di sterline con Omnia Training (consorzio guidato da Raytheon UK) per formare 60 000 soldati l’anno all’uso dell’IA.
- NATO: ha assegnato la gestione della piattaforma di comando aereo “Enhanced Air Command and Control Data Platform” alle statunitensi Anduril (software Lattice AI) e Palantir, insieme alla franco‑tedesca Athea SAS.
- Pentagono: dopo la “Third Offset Strategy” del 2014, ha firmato contratti con otto giganti tecnologici (SpaceX, OpenAI, Google, NVIDIA, Reflection, Microsoft, Oracle, AWS) per diventare una forza militare “AI‑first”.
Le quattro categorie individuate da SIPRI
Secondo il Stockholm International Peace Research Institute, le aziende dell’IA militare si dividono in quattro gruppi:
| Categoria | Descrizione | Esempi |
|---|---|---|
| Difesa tradizionale (defence primes) | Grandi produttori di armi che integrano l’IA nei sistemi esistenti | Lockheed Martin, RTX, Northrop Grumman, BAE Systems, General Dynamics |
| Neoprimes / startup militari | Aziende software‑first che vendono prodotti di analisi dati e sorveglianza | Palantir (Project Maven), Anduril (Lattice AI, droni Fury) |
| Big Tech | Colossi del cloud che forniscono infrastrutture e algoritmi | Google, Meta, AWS, Microsoft, Oracle |
| Fornitori di modelli fondamentali | Laboratori che creano modelli AI avanzati usati da altri | OpenAI, Anthropic, Mistral AI, ricercatori cinesi (ChatBIT PLA) |
La Cina investe cifre simili agli Stati Uniti (1,5‑2 miliardi $ l’anno) e sviluppa modelli militari basati su tecnologie occidentali, come Llama di Meta. Il Pentagono ha inserito Alibaba, Baidu, BYD, NIO, RoboSense, Unitree nella lista delle aziende che supportano l’esercito cinese.
Implicazioni
La guerra sta diventando una questione di algoritmi, dove la decisione automatizzata sostituisce l’intuizione umana. La nuova corsa agli armamenti è digitale, e la linea tra difesa e sorveglianza si fa sempre più sottile.