Crosetto sotto le bombe? L’ironia e le domande serie

Crosetto sotto le bombe? L’ironia e le domande serie

Avevamo sempre pensato che Guido Crosetto fosse uno dei meno peggio del Governo Meloni. C’eravamo sbagliati e lo dobbiamo considerare a pieno titolo parte integrante di questa vera e propria “compagnia di giro” che non manca mai di farci vergognare del tipo di “centralità” che si è guadagnata nel mondo?

In piena guerra bloccato a Dubai. E sì che la Farnesina ha cominciato a fine di gennaio scorso ad invitare gli italiani ad evitare viaggi non necessari in tutti i paesi del Golfo. E preoccupano molto le precisazioni, fatte circolare con discrezione, dai servizi segreti subito intervenuti dicendosi all’insaputa del viaggio del nostro Ministro della Difesa nel Golfo, nel pieno di una criticità con l’Iran in essere da giorni e giorni. Suona strana questa anomalia che riguarda uno degli uomini da proteggere in modo particolare. Così come preoccupa la presa di distanza del Ministro Tajani che ha tenuto a far sapere che anche lui non ne sapeva nulla.

E Giorgia Meloni? Delle due l’una: o era l’unica a saperlo e a potersi dare una spiegazione plausibile sulla scelta di tempo del suo Ministro – ovviamente, da lei non sapremo mai nulla, perché sulle cose serie tace sempre – oppure, ne era ignara e questo vuol dire che c’è davvero  una strana gestione a Palazzo Chigi e dintorni nei momenti di crisi e dell’ordinario.

C’è in ogni caso da chiederci a chi ci affidiamo nei momenti di crisi internazionale se ministri che hanno responsabilità delicatissime non restano costantemente collegati tra di loro  e – al sicuro- oltre ad essere a conoscenza dei passi mossi dall’uno e dall’altro.

Crosetto adesso fa addirittura la vittima di polemiche che dice di non capire, lasciandoci ancora più perplessi sulla sua capacità di discernimento. Non regge, infatti, neppure la giustificazione di essere andato in una zona resa incandescente – ma lo si sapeva da un pezzo che questo potesse accadere – per recuperare la famiglia, in realtà, lasciata a Dubai non appena è stato possibile mandarlo a prendere con un aereo militare.

Evidentemente, egli doveva assolutamente imbarcarsi per il Golfo all’insaputa di tutti. Proprio mentre tutti i governi occidentali da giorni – Farnesina compresa – quasi ordinavano ai propri cittadini di allontanarsene.

Come meravigliarsi allora se due distantissimi tra di loro, come sono Vannacci e Travaglio, ironizzano sul salvataggio del “soldato Crosetto” e il web si sta scompisciando dal ridere. Noi, no, non ridiamo affatto.