Chi sta guadagnando dalla guerra all’Iran
Archie Mitchell per la Bbc ha fatto un’analisi su chi sono quei soggetti e quei settori che maggiormente hanno tratto profitto dalla guerra condotta da Stati Uniti e Israele contro l’Iran e queste sono le considerazioni riassunte
Energia e materie prime
- La chiusura parziale dello Stretto di Hormuz, da cui transita circa il 20 % del petrolio mondiale, ha fatto salire i prezzi del greggio oltre i 100 $ al barile.
- Le compagnie BP, Shell, TotalEnergies e Saudi Aramco hanno registrato utili record, grazie alla scarsità di offerta e alla speculazione sui futures.
- Anche le società di gas naturale liquefatto (LNG), come QatarEnergy e Chevron, hanno beneficiato dell’aumento della domanda europea.
Finanza e speculazione
- Le grandi banche d’investimento, tra cui JP Morgan, Goldman Sachs e Citigroup, hanno guadagnato miliardi dalle oscillazioni dei mercati energetici e valutari.
- I fondi hedge e gli investitori istituzionali hanno sfruttato la volatilità per operazioni ad alto rendimento, mentre i piccoli risparmiatori hanno subito perdite.
Industria bellica e tecnologia
- Le tensioni hanno spinto i governi occidentali ad aumentare gli ordini di armamenti: Lockheed Martin, BAE Systems, Raytheon e Northrop Grumman hanno visto crescere le commesse.
- Anche il settore cyber‑difesa e sorveglianza satellitare ha beneficiato, con contratti legati alla sicurezza delle rotte energetiche.
Effetti collaterali
- L’inflazione energetica ha colpito duramente le economie europee e asiatiche.
- Le famiglie hanno pagato bollette più alte, mentre i governi hanno dovuto aumentare la spesa militare e sociale.
- L’articolo conclude che la guerra ha ampliato le disuguaglianze globali, arricchendo pochi grandi gruppi e impoverendo milioni di persone.
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