Avvoltoi e sciacalli piombano sulla … follia

Avvoltoi e sciacalli piombano sulla … follia

Sono subito piombati sulle vittime dello sciagurato evento di Modena dove, quello che sembra sia né più né meno che un folle, ha lanciato la propria auto sulla gente. Gli avvoltoi hanno volato i loro nidi governativi per aggiungersi  agli sciacalli delle TV di “regime” per gridare contro l’immigrato non integrato. E non è la prima vota che avvoltoi e sciacalli compiono le loro gesta per un mero calcolo propagandistico. Poi, la verità è emersa.

Lo fu nel caso del poliziotto trasformatori in giustiziere di un emigrato spacciatore e subito acclamato come eroe. Salvo far scomparire la notizia non appena è emerso come stavano le cose. E a Modena si è dovuto apprendere che il folle gesto è stato compiuto da un italiano, anche se figlio di marocchini. Perfettamente integrato, ma a quel che pare affetto da problemi psichiatrici. Così come è emerso che tra chi ha bloccato il 31enne autore dell’investimento c’erano stati due egiziani, padre e figlio, ma che hanno dichiarato di “avere l’Italia nel cuore”.

Non sempre agli avvoltoi e agli sciacalli va bene. Ma sempre si chiudono nel silenzio quando i criminali sono italiani di pelle bianca, come nel caso di quelli che hanno ucciso un inerme immigrato che andava a lavorare, giusto perché dovevano dare “la caccia al nero”.

Ed ovviamente, né sciacalli né avvoltoi riflettono su l’unico vero elemento del caso di Modena che andrebbe approfondito e cioè dell’abbandono cui sono lasciati i malati di mente e i loro familiari, qualunque sia la loro nazionalità o il colore della loro pelle.