A Firenze il 7 febbraio per l’educazione alla pace
La riflessione su come educare alla pace cresce e fa riscoprire i contributi della scienza e della pedagogia, sollecitando il mondo della scuola a perseguire l’obiettivo primario dell’educazione: insegnare a vivere in un mondo di pace. Educazione alla Pace è il titolo del Convegno di sabato 7 febbraio a Firenze nella sala dei Marmi in Piazza Libertà. L’evento è patrocinato dalla Regione Toscana, in collaborazione con il Comune di Firenze e diverse Associazioni della scuola.
Il programma
Per cercare la via della pace il Convegno metterà al centro il pensiero e l’impegno civile di alcune grandi figure dell’ educazione: Don Lorenzo Milani, Maria Montessori, Aldo Capitini, Mario Lodi. Con la loro opera, questi giganti
dell’educazione, renderanno possibile una riflessione concreta su come educare alla pace oggi.
Si partirà dall’esperienza di Don Milani nella scuola di Barbiana per affermare la centralità della parola, quale arma di riscatto sociale, con la necessità di dare a tutti gli usi della parola perché la parola ci fa uguali. Il ricco programma del Convegno prevede la presentazione dell’iniziativa la Flotilla dei bambini del mondo: lettere ai politici per la pace promossa del Gruppo per la pace e la nonviolenza del Movimento di Cooperazione Educativa.
” L’educazione arma della pace”
Aldo Capitini è ricordato come il Ghandi italiano, per essere stato sempre dalla parte degli ultimi e per aver fondato a Perugia il Centro di orientamento sociale. Primo teorico della nonviolenza e dell’obiezione di coscienza in Italia, ha ideato la marcia per la pace tra Perugia e Assisi. Il Convegno darà voce al suo contributo per la nonviolenza.
Nel pomeriggio, con diversi apporti dell’Ente Montessori e dell’Università di Firenze, saranno esaminati il pensiero e l’opera di Maria Montessori, con particolare riguardo al suo contributo scientifico alla costruzione di una scienza pedagogica nonviolenta, per la costruzione di un mondo senza più guerre.
Scienziata visionaria dell’educazione, candidata per tre volte al Premio Nobel per la pace, la Montessori ha sviluppato nel libro “Educazione e pace” i due motivi principali del suo pensiero, nella convinzione che Costruire la pace è l’opera dell’educazione, la politica può solo evitare la guerra. Per la scienziata marchigiana occorre organizzare la pace attraverso l’educazione, in quanto solo l’educazione è l’arma della pace.
Le conclusioni della giornata saranno affidate all’europarlamentare Marco Tarquinio, già direttore del quotidiano Avvenire. Il Convegno sarà affiancato dalla Mostra fotografica Milani –Montessori e, il giorno successivo, dai Laboratori per bambini di arte, gioco e scrittura.
Rosaria Cetro









