2mila preti contro il genocidio

2mila preti contro il genocidio

Oltre 2 mila preti hanno scritto al Presidente della Cei, Cardinale Zuppi, perché dall’Assemblea dei vescovi italiani, si levi una parola evangelica chiara sulla tragedia del popolo palestinese dopo il caso dell’ultima Flotilla abbordata “con la forza” nella notte tra il 18 e il 19 maggio 2026, dalla marina militare israeliana.  “Ora basta silenzio” è il messaggio.  sottoscritto da

L’iniziativa nasce dalla Rete Internazionale “Preti contro il Genocidio” formata da oltre 2.200 sacerdoti, 25 vescovi e 2 cardinali di 58 Paesi. I quali, nella lettera, sostengono: “Non scriviamo per contrapporci, ma per condividere una ferita. Non scriviamo per giudicare, ma perché il dolore di Gaza, della Cisgiordania, del Libano e di tutta la Terra Santa non ci lascia più dormire tranquilli. Il nostro silenzio non è neutrale. Le nostre parole tiepide non sono innocenti. Le ambiguità dei governi, delle istituzioni e talvolta anche delle comunità cristiane rischiano di diventare complicità. Il Vangelo non è mai neutrale – sottolineano – davanti alla vittima” e “la Chiesa non può essere equidistante tra chi soffre e chi produce sofferenza”.

Per tutto questo, la Rete ‘Preti contro il genocidio’ chiede alla Cei “di sollecitare un cessate il fuoco immediato e permanente; la fine dell’assedio e l’ingresso libero degli aiuti umanitari; il riconoscimento dei diritti del Popolo palestinese; l’interruzione di ogni complicità militare, economica e diplomatica italiana; il discernimento di forme concrete di pressione nonviolenta come boicottaggio mirato, disinvestimento, sanzioni, educazione alla pace”. “È tempo di pregare. È tempo di parlare. È tempo di agire – concludono – è tempo di stare accanto al popolo che soffre.”