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Brasile: pressione internazionale per gli incendi in Amazonia

Brasile: pressione internazionale per gli incendi in Amazonia

Il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, ha ordinato alle forze armate di suo paese di intervenire per combattere un numero record di incendi boschivi che stanno distruggendo la foresta dll’​​Amazzonia.

Un decreto presidenziale ha autorizzato lo spiegamento di soldati nelle riserve naturali, nelle terre indigene e nelle aree di confine nella regione. L’annuncio arriva dopo un’intensa pressione da parte dei leader europei. Alcuni di loro hanno prefigurato la possibilità di avviare delle sanzioni internazionali contro il Brasile se continuasse a tollerare la distruzione di un patrimonio di tutte l’umanità.

Bolsonaro ha criticato la reazione di queste nazioni, insistendo sul fatto che gli incendi “non possono essere usati come pretesto” per sanzioni punitive.

La Francia e l’Irlanda hanno dichiarato, tra l’altro,  che non avrebbero ratificato un importante accordo commerciale con le nazioni sudamericane a meno che il Brasile non facesse di più per affrontare gli incendi in Amazzonia.

Il ministro delle finanze finlandese, la Finlandia è attualmente presidente del Consiglio dell’UE, ha inoltre invitato l’Unione europea considerare la possibilità di vietare le importazioni di carne bovina brasiliana.

I gruppi ambientalisti hanno organizzato proteste nelle città di tutto il Brasile venerdì per chiedere azioni per combattere gli incendi e  i manifestanti si sono radunati fuori dalle ambasciate brasiliane in tutto il mondo.