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Roma: le tasse sui rifiuti e l’agonia di una città

Roma: le tasse sui rifiuti e l’agonia di una città

Puntuale come una cambiale, è arrivata nelle case dei romani la tassa da pagare del primo semestre 2019 per la gestione dei rifiuti urbani.

Già, per gestione il Comune di Roma intende naturalmente la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti disseminati ormai in ogni angolo della città. Una discarica a cielo aperto sotto il sole infuocato dell’estate romana. Raccolta e smaltimento chiaramente insufficienti ad affrontare un problema, anche di igiene pubblica, per liberare la città eterna dai cassonetti traboccanti rifiuti anche all’esterno dei contenitori. Rifiuti abbandonati maleodoranti, topi che banchettano, volatili, suppellettili, stendini e quanto altro.

Certo, ci sono anche i cittadini maleducati che abbandonano i rifiuti fuori dei cassonetti spesso già strapieni. Rimane il problema di queste tonnellate di rifiuti abbandonati per giorni nelle strade di Roma, periferia o centro residenziale che sia. E non saranno certo i droni a impedire ai cittadini incivili di abbandonare rifiuti non compatibili fuori e nei cassonetti. L’ordine dei medici di Roma ha lanciato un allarme: quando si toccano i cassonetti indossare dei guanti per evitare il contatto diretto con una miriade di germi, spiega a Repubblica il Vice Presidente Luigi Bartoletti.

Purtroppo il problema dei rifiuti è solo uno dei tanti mali che affliggono Roma e suoi 8 milioni di abitanti. A partire dalla mancata manutenzione degli autobus fermi nei depositi, a quelli che si incendiano, all’assenteismo cronico, alle scale mobili chiuse della metropolitana A fermata Barberini, in pieno centro storico; alla fermata successiva di Repubblica dove la riparazione di una scala mobile crollata sotto il peso di tifosi di calcio è ferma da oltre 8 mesi! Una scala mobile!!! Si aggiunga lo stato disastroso delle strade, le buche, gli avvallamenti, gli alberi crollati.

In un sondaggio di Euromedia Research, commissionato dal Messaggero, risulta che il 72% dei romani boccia la Giunta Raggi. Se si votasse oggi, secondo il sondaggio di Euromedia pubblicato dal Messaggero, la Sindaca Raggi otterrebbe solo il 15,6%.

Ecco, purtroppo per tutti noi questa la situazione sconfortante di una capitale amata e invidiata in tutto il mondo.

Questo degrado, forse un’agonia ormai, è un’offesa alla sua grande bellezza, al suo decoro, ai suoi monumenti millenari, ai cittadini romani e ai turisti provenienti da tutto il mondo.

Poeti e artisti famosi passeggiarono per le vie del centro storico, accanto ai resti di Roma antica. Johann Volfgang Von Goethe vi soggiornò a lungo e abitò in Via del Corso una delle strade pittoresche del centro storico. Così pure John Keats e il suo amico Shelley che soggiornarono nella splendida Piazza di Spagna.

Era  Roma caput mundi, celebre espressione latina utilizzata per descrivere la città capitale del mondo.

Peccato vederla ridotta a un cumulo di rifiuti disseminati ovunque per colpa di amministrazioni, presenti e passate, incapaci di preservarne le caratteristiche originarie e alimentando con la loro inefficienza il degrado dei rifiuti, dei mezzi pubblici, delle strade ridotte ormai a un colabrodo.

Permangono intatti, fortunatamente, i resti di una Roma gloriosa, della grande bellezza rimasta inalterata per millenni.

Salviamo Roma, dunque, facciamo ancora in tempo!

Giuseppe Careri