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Migranti: oltre 160 morti annegati in due tragedie dinanzi alla Libia

Migranti: oltre 160 morti annegati in due tragedie dinanzi alla Libia

Più di 110 migranti sono annegati, anche se ufficialmente sono dati per dispersi, al largo delle coste libiche secondo quanto dichiarato dall’Agenzia Onu per i rifugiati, Unhcr dopo l’affondamento di un barcone con a bordo 130 persone, di cui solo 16 sono i sopravvissuti.

La tragedia segue quella di ieri avvenuta al largo di Zuara, con altri 63 morti.

Il Consiglio dei ministri italiano ha ufficialmente deciso di fornire alla Libia dieci mezzi navali da mettere a disposizione della Guardia Costiera libica, dando seguito agli accordi del 2008 tra i due paesi.

Il ministro alle infrastrutture, Danilo Toninelli, ha dichiarato: “Con questo provvedimento diamo sostanza a rapporti di partenariato che risalgono al 2008 e che peraltro sono stati rinnovati l’anno scorso. Il dicastero che guido, attraverso le Capitanerie di Porto-Guardia Costiera, ci mette fino a 10 motovedette, più il training al personale per il loro utilizzo. Stiamo parlando di un impegno economico che sfiora gli 1,5 milioni, a fronte di un costo complessivo del provvedimento pari a circa 2,5 milioni. Dunque, il nostro è un apporto fondamentale. Siamo consapevoli che questo non può bastare e che bisogna lavorare per stabilizzare lo scenario, rafforzare lo stato di diritto e la tutela della dignità delle persone sul suolo del nascente stato libico. Ecco perché stiamo via via intensificando la cooperazione con organizzazioni come l’Unhcr e l’Oim, che sono presenti a Tripoli. In attesa che l’Europa si faccia carico in modo solidale del fenomeno migrazioni il governo italiano e questo ministero lavorano in modo fattivo per debellare i naufragi di migranti in mezzo al Mediterraneo”.