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Verso le elezioni …. con le ” promesse da marinaio” – di Giuseppe Careri

Verso le elezioni …. con le ” promesse da marinaio” – di Giuseppe Careri

L’ultima promessa elettorale l’ha lanciata il Segretario del Partito della Lega Matteo Salvini: “Se vinciamo le elezioni annulleremo l’obbligo dei vaccini per i bambini”. Per la verità il leghista era stato preceduto e seguito dal altri uomini politici in corsa per le prossime elezioni politiche del 5 marzo.

Pietro Grasso, nuovo leader di Liberi e Uguali, appena insediato ha subito dichiarato: “cancelleremo le tasse universitarie”! E poi Di Maio l’uomo al comando del Movimento 5 stelle che dichiara: “noi non faremo nuove leggi, ma ne cancelleremo 400 inutili”!  Il Partito democratico a sua volta annuncia: “aboliremo il canone Rai”; ma  Paolo Gentiloni ha immediatamente precisato: “Faremo in modo di abbassare il canone Rai per le famiglie più bisognose”.

Nella sagra di chi la dice più grossa ci sono la Flat Tax di Forza Italia e Lega, l’impegno dei 5 stelle di ridurre il rapporto debito/pil di 40 punti in due legislature; e ancora Berlusconi che annuncia: il reddito di dignità di 1000 euro a chi sta sotto la soglia di povertà; e ancora Di Maio che annuncia  il reddito di inclusione. E Matteo Renzi: daremo gli 80 euro a ogni figlio minorenne. Chi più ne ha più ne metta!

In questa corsa al voto, tutti i partiti sembrano aver dimenticato, o semplicemente ignorato, il messaggio di fine Anno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di “fare proposte adeguate, realistiche e concrete, fortemente richiesto dalla dimensione dei problemi”.

In questa campagna elettorale così accanita, o fantasiosa, ogni leader di partito si affaccia tutti i giorni e a tutte le ore sui teleschermi televisivi, web, quotidiani e settimanali, per convincere soprattutto gli elettori più indecisi, o almeno poco informati, onde racimolare qualche voto in più attraverso promesse elettorali prive spesso di ogni aggancio con la realtà sociale.

Tutti, o quasi tutti, promettono mare e monti senza mai giustificare le maggiori spese, dove trovare i miliardi per soddisfare tutte queste promesse evanescenti e superare i vincoli sempre presenti dell’Unione Europea. Gli elettori, come è ovvio, sono disorientati da tante e variegate promesse; viene il dubbio di una campagna elettorale basata solo per conquistare il potere e non, invece, quello di formulare proposte concrete e fattibili indirizzate ai reali bisogni dei cittadini.

Per riequilibrare una campagna basata su chi millanta più credito, occorrerebbe, dati alla mano, giustificare tali spese e, soprattutto, sapere dove trovare i soldi per compensare la soppressione della legge Fornero, delle pensioni a 1000 euro, delle tasse da abbassare, degli 80 euro ai figli minorenni, e così per tante altre promesse da marinaio formulate dalla maggioranza dei politici.

“Bisogna avere buona memoria per poter mantenere le promesse” scriveva il filosofo tedesco Friedrich Nietzsche; spesso, infatti, i politici dimenticano presto le promesse fatte in campagna elettorale adducendo, in caso di vittoria, varie scuse per non poter realizzare quanto promesso nel periodo elettorale.

E’ stato sempre così? In parte si. Ma negli anni precedenti gli uomini politici e i partiti tenevano in maggior conto gli elettori, i loro desideri, i loro bisogni primari, ma soprattutto avevano un concetto alto dell’etica politica. Scriveva Adolfo Battaglia del Partito repubblicano ed ex Ministro dell’Industria nel 1989: “di tempo in tempo, tornano forti nella vita politica le esigenze di ordine etico: facile ad essere poi nuovamente sotterrate da ribalderie o da ferocia di interessi”.

L’etica del parlamentare repubblicano si riferiva alla nascita del Partito d’Azione nato nel 1942 ad opera di personaggi illustri come Ferruccio Parri, Altiero Spinelli, Ugo La Malfa, Norberto Bobbio, Pietro Calamandrei e di tanti altri. Questi politici  combatterono per una Italia libera e democratica, tenendo ben in mente la barra dritta dell’etica e della necessità di collaborare con gli altri partiti per costruire un paese libero e privo di disuguaglianze.

Certo, anche oggi ci sono politici di alto profilo istituzionale. Ma la campagna in atto sta dimostrando una tendenza di quasi tutti i partiti a impossessarsi innanzi tutto del potere di governare, di vincere ad ogni costo le elezioni promettendo soluzioni fantastiche difficili o impossibili poi da realizzare; sottovalutano, però, la straordinaria intelligenza degli elettori italiani i quali non dimenticano mai promesse e fake news dei nostri politici.

Le promesse elettorali dei politici potrebbero quindi diventare un boomerang per tutti coloro che le hanno esibite principalmente come specchietto di torna sole!

Giuseppe Careri