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Nessun effetto Trump: gli USA sono ancora la meta degli italiani

Nessun effetto Trump: gli USA sono ancora la meta degli italiani

Qualche mese fa, una ricerca del Monitor Allianz Global Assistance, riportata da Repubblica, svelava che il nuovo corso americano con la presidenza Trump avrebbe causato un impatto negativo sul turismo verso gli Stati Uniti: addirittura, una persona su quattro era intenzionata a cambiare destinazione del proprio viaggioanche a causa della svolta politica.

Relazione tra Trump e turismo?

Per la precisione, il 71 per cento degli intervistati considerava l’elezione di Trump un fattore negativo per l’immagine degli Stati Uniti, e gli italiani non fanno eccezione, al punto che il sentimento prevalente dei nostri connazionali era l’addio al “sogno americano” come destinazione turistica. Un trend che sembrava confermato anche dai primi dati sui flussi

Calo di viaggiatori dall’Italia

Il trend italiano è in linea con quanto recentemente evidenziato dai primi dati sui flussi dei viaggiatori che dal nostro Paese si spostano negli USA: nei primi tre mesi dell’anno, infatti, si è assistito a un improvviso calo delle prenotazioni verso quella che, storicamente, è stata una meta privilegiata per il “viaggio della vita“.

La ripresa del trend

In realtà, i consuntivi di agosto e i dati previsionali sull’anno in corso raccontano un’altra storia: quella del primo trimestre 2017 è stata solo una battuta a vuoto, e anzi nel proseguimento l’America ha recuperato ampiamente il terreno perso, con i nuovi indicatori economici rivelati dall’analisi del WTTC (World Travel & Tourism Coucil) che puntano decisamente verso il segno più.

Il turismo italiano in USA torna a crescere

Insomma, nessun effetto Trump sui viaggi negli USA, che si confermano al contrario una delle mete d’elezione per gli italiani, anche nei mesi autunnali, con New York in cima come da tradizione alle destinazioni preferite. Nonostante il nuovo “vulcanico” presidente e, soprattutto, la lunga trafila da compiere per mettersi in regolacon le norme previste per lo sbarco sul territorio statunitense.

Le regole dei viaggi in America

Chi intende visitare gli Stati Uniti, infatti, deve preparare una serie di incartamenti che, invece, non sono più necessari in Europa: il primo e importante documento da richiedere è il visto turistico, della durata massima di 90 giorni, che va di pari passo con la autorizzazione elettronica ESTA (rilasciata a chi è in possesso di un passaporto con validità di almeno 6 mesi e di un biglietto di andata e ritornoper una meta americana).

La polizza sanitaria

Inoltre, come consigliato ampiamente da esperti e operatori del settore, non meno importante è tutelarsi contro i possibili imprevisti e incidenti che possono capitare dal punto di vista della salute. Negli ultimi anni sono aumentate molto le sottoscrizioni di polizze sanitarie per i viaggi in America, che consentono sia di usufruire della migliore assicurazione sanitaria che di godere di altri vantaggi: per sottoscrivere una polizza si possono sfruttare i canali digitali come polizzaviaggio.it, su cui scoprire anche come funziona l’assicurazione sanitaria in USA e quali sono le garanzie e le coperture previste.

I vantaggi dell’assicurazione sanitaria

Come noto, il sistema sanitario americano è in prevalenza privato: questo significa che ogni prestazione ha un costo ben preciso, spesso molto elevato, anche per i turisti che incappano in qualche imprevisto e situazione sfortunata. Anche una visita di controllo può rivelarsi cara, e perciò contrarre una polizza preventiva può essere una mossa strategica: a fronte di una piccola spesa fissa, infatti, il turista sarà assicurato nei casi in cui si rivela inevitabile il ricorso a una struttura sanitaria (anche per radiografie ed esami), che quindi risulteranno “gratuiti”.

 

Gianluca Bottiglieri