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Nel ricordo di Falcone e Borsellino, 40 mila ragazzi a Palermo contro la Mafia

Nel ricordo di Falcone e Borsellino, 40 mila ragazzi a Palermo contro la Mafia

Oltre 40 mila ragazzi sono giunti a Palermo per ricordare il sacrificio di Giovanni Falcone, il giudice antimafia ucciso, con la moglie e gli uomini di scorta il 23 Maggio del 1992, con la strage di Capaci. Da molti anni nel capoluogo siciliano confluiscono in occasione dell’anniversario decine di migliaia di ragazzi e studenti che ricordano anche il sacrificio di Paolo Borsellino, ucciso dalla Mafia pochi mesi dopo Falcone.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha detto che “i nomi, i volti, gli esempi di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino sono indissolubilmente legati dal comune impegno e dai valori che hanno testimoniato e dalla coraggiosa battaglia, per legalità e democrazia, che hanno combattuto, affidando a tutti noi il compito di proseguirla”. E che “le immagini dell’attentato di Capaci resteranno per sempre impresse nei nostri occhi, come nel primo momento, così come quelle, altrettanto sconvolgenti, di via D’Amelio”.

Mattarella, il cui fratello Piersanti fu anch’egli vittima di mani mafiose, ha comunque aggiunto con decisione: “noi siamo qui, anzitutto, per dire che la mafia può essere sconfitta. Siamo qui per rinnovare una promessa: batteremo la mafia, la elimineremo dal corpo sociale perché è incompatibile con la libertà e l’umana convivenza”.

Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi ha diffuso un twitt: “Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. Io non dimentico”.