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Molte assenze occidentali alle celebrazioni in Russia, ma riprendono i lavori per il nuovo gasdotto

Molte assenze occidentali alle celebrazioni in Russia, ma riprendono i lavori per il nuovo gasdotto

Continua la crisi tra Occidente e Russia. Molti paesi occidentali hanno deciso di disertare le celebrazioni russe organizzate per il 70 esimo anniversario della fine della Seconda Guerra mondiale. La Cancelliera Merkel, ad esempio, ha deciso di volare a Mosca, ma di non partecipare agli eventi ufficiali sulla Piazza Rossa.

Intanto, però, giunge anche una notizia di segno opposto che potrebbe indicare le intenzioni da parte di tutti si trovare un modo per superare gli aspetti più critici che stanno caratterizzando le relazioni internazionali giunte al massimo della tensione a seguito della crisi tra Russia e Ucraina.

Sembra, infatti, che si rimette in movimento il progetto del gasdotto South Stream della Gazprom. Un gasdotto russo che dovrebbe assicurare una via di trasporto del gas verso l’Europa alternativa a quella che oggi attraversa l’Ucraina. Lo si capisce dal fatto che sia giunta la conferma proprio in queste ore della richiesta da parte della società ideatrice del progetto la South Stream Transport avanzata all’italiana Saipem di riprendere i lavori per la costruzione della struttura destinata ad attraversare il Mar Nero.

“Saipem. dice una nota, comunica di aver ricevuto notifica dal cliente South Stream Transport BV della revoca della sospensione dei lavori, e della richiesta che Saipem riprenda le operazioni per la costruzione del gasdotto offshore nel Mar Nero”.

Il progetto era stato sospeso dai russi, anche se sembrava che l’intenzione fosse quella di cancellarlo del tutto e sostituirlo con altri ipotesi, lo scorso dicembre nel momento più acuto della crisi che, a causa della situazione ucraina, è scoppiata tra Mosca ed i paesi occidentali.

La nuova infrastruttura dovrebbe approdare sulle coste turche e non più in Bulgaria ma avere un primo tratto di oltre 600 km uguale a quello di South Stream.