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Gente affoga nel Mediterraneo e l’Europa non aiuta

Gente affoga nel Mediterraneo e l’Europa non aiuta

Il bollettino di guerra continua nel Mediterraneo in prossimità delle coste italiane. L’Europa, però, resta sorda ad ogni richiesta di intervento. Ancora oggi segnalati altri morti. Più di 40 persone sono annegate nell’ultimo naufragio di una barca di migranti in viaggio tra la Libia e l’Italia.

In realtà non si conosce la portata di una “strage” che continua quasi quotidianamente. Spesso consumata lontana dagli occhi di soccorritori o marinai di passaggio.

Le cifre sono impressionanti se si pensa che solo nei giorni scorsi sono state tratte in salvo oltre 10.000 persone. Alcune di loro, però, raccontano di essere stati su imbarcazioni che trasportavano altre centinaia di disperati di cui si ignora ancora  la sorte.

Gli inquirenti italiani, che nelle ultime ore hanno anche arrestato 15 immigrati musulmani accusati di aver gettato in mare 12 compagni di sventura di fede cristiana, con loro imbarcati, stanno ancora cercando le 400 persone che si ritiene fossero a bordo di un mezzo affondato assieme al centinaio di disperati tratti in salvo due giorni fa.

L’Italia sta chiedendo ripetutamente aiuto all’Europa senza ricevere, pare, grandi riscontri. Il nostro Ministro degli Esteri,  Paolo Gentiloni, sostiene che l’Italia  non ha “avuto una risposta adeguata da parte dell’Unione europea”.