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Polemiche per i robot killer. Discussione al’Onu

Polemiche per i robot killer. Discussione al’Onu

Si apre con una mare di polemiche la conferenza delle Nazioni Unite dedicata all’ipotesi di regolamentare l’uso dei cosiddetti “robot killer” in guerra. L’idea che ci possano essere conflitti destinati a diventare dei “war game”, in cui però scorre del sangue vero e le distruzione sarebbero autentiche, disturba un po’ tutti.

A Ginevra, i rappresentanti di numerosi ministeri degli esteri e della difesa la prenderanno un po’ alla lontana visto che saranno affrontati argomenti come la paura, l’odio, il senso di onore e dignità, la compassione e l’amore desiderabile.

In primo piano, però, resta il quesito di fondo: cosa verrà di buono all’umanità se a combattere saranno macchine senza emozioni, ma non per questo meno micidiali di quelle oggi utilizzate sotto la diretta gestione di un essere umano. La risposta, ovviamente, dipende dai punti di vista.

Senza porsi tanti quesiti, però, sono scesi sul piede, è il caso di dirlo, di guerra pacifisti ed organizzazioni umanitarie cui non piace, in generale, la convegnistica sulle armi e, in particolare, le presentazioni di quelle che spacciate come “intelligenti” finiscono invece per aumentare le morti dei civili e i danni per le loro città.

Così la loro posizione è molto semplice e chiara: fermare ogni tipo di armamento automatizzato.

Da quello che rivela “The Guardian”, il Governo britannico, invece, si starebbe per opporre ad ogni divieto in materia perché a suo avviso ci sarebbero già norme adeguate al riguardo in campo internazionale.