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Mieloma multiplo? Contagioso! Lei non può volare con noi. Buttata giù dall’aereo

Mieloma multiplo? Contagioso! Lei non può volare con noi. Buttata giù dall’aereo

Su Facebook il filmato mostra la scena di una famigliola costretta a scendere da un aereo, dove si erano appena imbarcati, perché la madre è ammalata di cancro, ha un mieloma multiplo.

Se la cosa non fosse drammatica ci sarebbe da mettersi a ridere visto che tutto nasce dal fatto che un dipendente della compagnia aerea era preoccupato del fatto che la donna usava una mascherina chirurgica e, quindi, pensava che il mieloma potesse essere contagioso.

Non c’è stato niente da fare. Ogni spiegazione si è rivelata inutile. O la donna esibisce un certificato medico attestante il fatto che non è contagiosa e che può volare altrimenti niente. A terra.

Il fatto è accaduto a Elizabeth Sedway, una 51 enne che ha raccontato tutto su Facebook, su cui ha messo anche il video in questione, su di un volo della Alaska Airlines diretto dalle Hawaii alla California, luogo di residenza suo e della sua famiglia. Essi, infatti, tornavano a casa dopo un periodo di vacanze concessisi nel 52 esimo stato americano in mezzo al Pacifico.

Inizialmente il dipendente della compagnia aerea è stato molto gentile. Ha visto la donna ed ha chiesto se poteva essere di aiuto. Lei, poverella, ha avuto la sbadataggine di dirgli di sì e di spiegargli che avrebbe avuto bisogno di più tempo per salire sull’aereo e sistemare le sue cose perché a volte si sentiva stanca.

Questo, evidentemente, è bastato per risvegliare nello steward delle paure ancestrali e convincerlo a richiedere una prova medica sulle reali condizioni della donna e la natura della sua malattia.

Così, la famiglia viene buttata fuori nonostante Elisabeth spieghi gentilmente e trattenendo le lacrime che non poteva assolutamente perdere quel volo perché aveva in programma dei trattamenti di chemioterapia che non potevano aspettare.

Lasciando il velivolo, la donna si scusa con gli altri passeggeri per il ritardo involontariamente causato. Un altro passeggero le fa gli auguri ma per il resto non c’è alcuna reazione. Forse a bordo mancava un medico che fosse in grado di fare un breve corso sul cancro allo steward.

La disavventura della Sedway continua a terra dove fanno una gran fatica a trovare una camera d’albergo per la notte anche perché la Alaska Airlines si è completamente disinteressata della donna e dei suoi cari.

Poi, dopo che viene presa la decisione di pubblicare tutto su Facebook la compagnia aerea fa marcia indietro. Si scusa e annuncia la decisione di rimborsare tutti i biglietti alla famiglia ed i costi del pernottamento imprevisto. Un portavoce della Alaska Airlines ha comunque giustificato il comportamento del dipendente spiegando che la sua preoccupazione era quella che le condizioni della donna potesero determinare un’emergenza per lei durante la lunga trasvolata sul Pacifico.

Un ulteriore messaggio su Facebook è stato comunque utilizzato da Elisabeth per informare che il giorno dopo, grazie ad un altro volo, la famiglia è riuscita a fare ritorno nella loro casa di Granite Bay, nel nord della California.

La Sedway ha deciso di donare il biglietto aereo rimborsatole da Alaska Airlines alla Fondazione sulla ricerca del mieloma multiplo  MMRF ed ha invitato la compagnia aerea ad affrontare situazioni simili con “ maggior saggezza e sensibilità. “