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Nomine illegittime dirigenti Agenzia delle Entrate. Anche il Governo sembra pensarla come noi. Con le nomine sono nulli anche gli atti e, quindi, le cartelle

Nomine illegittime dirigenti Agenzia delle Entrate. Anche il Governo sembra pensarla come noi.  Con le nomine sono nulli anche gli atti e, quindi, le cartelle

Torniamo a riparlare della pronuncia della Corte Costituzionale che aveva giudicate non valide le nomine di circa 800 dirigenti dell’Agenzia delle Entrate su 1000. Secondo la stragrande maggioranza dei commentatori, la nullità delle nomine si porta dietro automaticamente, ed in modo non sanabile, anche la nullità di tutti gli atti firmati dai funzionari coinvolti.

Invece la direttrice dell’Agenzia, Rossella Orlandi, fa conoscere la sua personale opinione e cioé che tutti gli atti in questione restano validi e che, pertanto, é inutile opporsi. Lamenta però il fatto che la sentenza della Corte comporti dei problemi alla futura attività dell’ente da lei diretto perché, evidentemente, mancherà un numero consistente di dirigenti in grado di avviare, seguire,concludere e firmare le pratiche che si concluderanno in una cartella esattoriale.

Le reazioni anche del mondo politico non si sono fatte attendere. L’on. Federico Fauttilli ha chiesto immediatamente un intervento chiarificatore da parte del governo che si é espresso attraverso il sottosegretario Zanetti il quale senza mezzi termini ha dichiarato che una”una soluzione va trovata in tempi rapidi, ma spero veramente che nessuno all’interno dell’Agenzia e del Mef pensi anche solamente di riproporre soluzioni normative analoghe a quelle del 2012 già sonoramente bocciate dalla Corte costituzionale. Sarebbe semplicemente folle, oltre che un prezzo troppo elevato da far pagare alla credibilità di tutto il governo e della maggioranza per la scarsa avvedutezza di pochi rispetto a un problema che era noto da tempo e poteva benissimo essere affrontato prima che scoppiasse l’emergenza». In poche parole: sono smentite le certezze della Direttrice dell’Agenzia delle Entrate.

A proposito delle dichiarazioni della dottoressa Orlandi poco sopra citate, viene spontaneo fare alcune velocissime riflessioni. Le cose sostenute cozzano tra di loro perché delle due l’una: o le pratiche inviate ai cittadini possono essere firmare solamente da dirigenti che si trovino nel pieno esercizio delle loro funzioni oppure possono essere liquidate da un impiegato qualsiasi. In questo ultimo caso, che é quello censurato anche dalla Corte Costituzionale, non si capisce perché si lamenti delle conseguenze che la sentenza ha sul suo organico,
Viene poi da interrogarsi sul fatto che per quattro anni, ripetiamo quattro anni, sono state fatte firmate pratiche da dirigenti la cui nomina era messa in discussione da importanti sentenze del Tar e del Consiglio di Stato. A nessuno é mai venuto in menti che quelle firme avrebbero potuto portare alla contestazione dell’operato dell’Agenzia mettendo a rischio, come molto probabilmente accadrà, considerevoli somme dovute all’erario dai cittadini e dalle società destinatarie delle cartelle in questione. Ovvio, allora chiedersi: qualcuno pagherà per tutto ciò se invece i ricorsi verranno accolti e molte somme dovute al fisco finiranno in cavalleria?

Infine, l’ultimo quesito: ma la dirigente dell’Agenzia delle Entrate dimentica che in caso di ricorso non sarà né lei, né uno dei suoi dirigenti, ammesso che la sua nomina sia valida, a decidere su eventuali azioni avviate dai cittadini di fronte alla magistratura?

Nei panni dell’Agenzia delle Entrate, e del Ministero che deve controllarne gli atti, forse sarebbe più saggio cominciare a riflettere sulla necessità di cambiare rotta ed atteggiamento non appena arriva una sentenza del Tar e del Consiglio di Stato che li riguarda. Invece, loro per quattro anni sono andati per la loro strada come se le sentenze del Tar e del Consiglio di Stato in materia non contassero molto.

Per coloro che avessero ricevuto negli anni in questione delle cartelle dell’Agenzia delle entrate e di Equitalia e volessero vedere se la firma apposta sulle pratiche svolte é quella di uno dei dirigenti nominati illegittimamente possono provare a controllare i nomi sulla sentenza con cui il Consiglio di Stato aveva già messo tutti sull’avviso. Inascoltato!

 

Per la sentenza del Consiglio di Stato ed elenco funzionari Agenzia dell’Entrata: Clicca Qui

Un’ultima avvertenza: tutto questo discorso vale per gli atti direttamente gestiti dall’Agenzia delle entrate. Non vale cioè per multe e quanto altro è dovuto ad amministrazioni locali.